domenica 15 novembre 2020

Cose che insegnerò, forse ( parte2 )




"Lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango. Ma quelli che non amano né il cane né il fango.. quelli no, non si possono lavare."





 Facebook mi ricorda che oggi l'anno scorso ero in un locale qui a Milano a cantare in modalità "karaoke like there's no tomorrow".
Ecco al riguardo ricordati di non aver vergogna, mai, anche se il cameriere del locale in questione porterà al tuo signor Elle un microfono in più pregandolo di cantare insieme a te visto lo scempio che stai piantando già dalla terza parola. 
Ma questo facebook non lo sa, e al ricordo aggiunge trombette e cuoricini per fartelo condividere. 
Tu non cedere. Condividi il cane che ti lecca la faccia. Fai più bella figura, fidati.
Innamorati dei tuoi eroi, e fatti amare dall'amore. C'è un'enorme differenza. 
Prova a non cadere nella tentazione dell'ideale perfetto. In questo mondo- di perfezione- c'è solo un essere e si chiama Roger Federer, e io te ne parlerò. Te lo assicuro. 
Riempiti gli occhi di bellezza guardando il mare e tuffati in tutti i modi possibili. Quelli a bomba sono i migliori, non scordarlo. Più schizzano più riescono. 
Fatti accarezzare dal vento e lasciati profumare dalla salsedine sulla pelle. 
Sfida il gelo invernale e goditi il calore di una casa accogliente.
Sii felice per la felicità altrui, che una donna invidiosa è brutta. Molto brutta. E tu che per mantenerti in forma- solo io so la fatica che farai-  non rovinare tutto con questo sentimento, inutile. 
Quando compri al supermercato guarda perfavore la data di scadenza, perchè buttare il cioccolato fondente diventato grigio spiace sempre. ( questa va nella serie di cose da non dire al personal trainer)
Bacia. E non temere di mostrare il tuo affetto. Incontrerai mulinellli, aspirapolveri, frullatori, lavatrici e infine, bè infine - rimanendo in tema elettrodomestico che ora sono piuttosto forte sull'argomento- capirai il Dyson che è ti è destinato. E sarà bellissimo. 
Stai all'occhio su chi non ha amici. Amici veri intendo. Da questi ho preso le peggiori fregature. 
Ti auguro una Marghe una Caro una Ele una Franci una Marti una Fede una Ele una Sara e tutte le meravigliose persone che mi stanno accompagnando da sempre. Ci ho litigato, non credere. Ce ne siamo dette di ogni e qualcuna di loro è pure venuta sotto casa mia con un mazzo di fiori e mi ha invitato a cena fuori per fare pace. 
Noi ragazze da gin tonic all'aperitivo- perchè in certi casi il vino non è abbastanza- non ci siamo risparmiate negli anni, eppure siamo orgogliosamente ancora qua. Insieme. 
Non aver fretta. Il tempo è tiranno, dicono. Io mi permetto di aggiungere che ognuno però ha il suo di tempo. La cosa da non fare è sprecarlo, perchè poi indietro non si torna. 
La maggior parte si è sposata e ha avuto figli,  mentre io- per aver ricevuto la proposta, quella proposta- sto vivendo una pandemia, per dire.
Ecco, anche tu non arrenderti, e ricorda a chiunque di stare a casa - in momenti come questi- che se no all'altare rischi di arrivarci col bastone e la dentiera. 
Ci saranno infine domeniche allegre, depresse, post serata, tristi, con ansia pre-competizione sportiva, vuote, con le famose farfalle nello stomaco mentre aspetti un messaggio o una chiamata. 
Ne vedrai di ogni, intanto tu: vivi, ridi, urla, balla, piangi, bacia, porta fuori il cane, cucina,  gioca, fai l'amore, e non scordare di dire grazie. 

I comandamenti secondo Ilaria----fine.







venerdì 13 novembre 2020

Scusi, per la felicità?



Quando qualcuno mi dice di godermi la vita, gli ricordo che mia madre comprava un divano, ci metteva il copridivano e poi un asciugamano sul copridivano dove appoggiare la testa.
Così, giusto per fare il punto della situazione.





In sottofondo una versione di Battisti che trovo stupenda: Luca C& Brigante.
Il profumo di una tisana alla cannella e l'autunno che con pigrizia tenta di sfondare un clima disorientato.
Stella sta dormendo con la zampa sopra gli occhi e io sento la nostalgia di casa. Di mamma e papà. Anche a trentasei anni, e al diavolo la spavalderia di un finto cuore senza crepe, che se cerco bene potrei sprofondare in lacerazioni ancora vive.
Milano aspettami. E non mi ingannare come le lasagne fotografate e mai assaggiate di modelle/blogger senza futuro.
Il signor Elle continua a confermarsi una brava persona. 
Si alza alle 7, porta fuori il cane, mi sveglia con un bacio ( che io manco mi accorgo della loro uscita ), mi prepara la spremuta con arancia e limone e mi lascia un pezzettino di toast. Poi si doccia, e io intanto cerco di capire come funziona il mondo. 
A seguire, con non poco timore, mi lancio con shampo e balsamo fra i capelli provando a interagire in maniera amichevole con la temperatura dell'acqua, che alle otto non si sa mai chi sia amico/nemico,  e mi riappacifico con l'ambiente circostante. 
La serenità dura qualche istante perchè sento Stella pigolare, e pigolare, e pigolare. 
E pigolare ancora. 
Alle ore otto e trenta ho già perso il corso di yoga a cui da settimane voglio partecipare, ma inizia alle sette e quarantacinque. 
Milano aspettami: ho i miei tempi. 
Il signor Elle - che disegnato così- manca solo che la notte mi si trasformi in magic mike e poi ciao, è gia al lavoro. E fuma l'elettronica. 
Io di contro come i bambini apro le finestrelle del calendario dell'avvento, ma non per giungere al venticinque dicembre, bensì  a lunedì prossimo. 
Tapis roulant in arrivo a ore dodici. In fondo al salotto. 
Il signor Elle non l'ha presa bene questa cosa dell'acquisto ingombrante. 
Ah, ecco.
Oltre alle zanzare il tredici novembre a Milano, l'incomprensione del signor Elle. 
Torino scusa, stavo scherzando. 



mercoledì 11 novembre 2020

Cose che insegnerò, forse.( parte 1 )








A chi non mi considera una brava casalinga dico solo che nei tiri dei calzini dallo stendino al cassetto ne ho beccati 8 su 9.












Leggi. Di tutto, ma impara a scindere ciò che è da ciò che non è.
Inizia coi libri. Anche quelli leggeri, perchè di pesantezza ne è pieno il mondo. 
Non essere quella radical chic sprezzante del lusso da cui però si attornia. Sii te stessa e tamburella le dita sul tavolo per rilassarti. 
Non mangiarti le unghie che poi la manicure fatta bene costa. (come dice la mamma ). 
Innamorati di scrittori che dipingono la realtà e ti obbligano a immergerti nella loro più poetica profondità.
Ama i profumi delle stagioni, di tutte e quattro, perchè in una di queste troverai l'amore della tua vita. 
Il cuore oltre l'ostacolo buttalo, ma tieniti sempre una benda per quando dovrai guarirlo. 
Respira a fondo e chiudi gli occhi mentre lo fai, che oggi non sai  quanto sia un privilegio poterlo fare. 
Per i social prendili per quello che sono: social. Punto e basta. 
Le ragazze perfette esistono solo in foto. Per questo esistono i filtri, e fidati di me, che sono una gran giustona al riguardo, e ti dico che fanno miracoli. Non ambire alla perfezione che non è di questo mondo, ma alla felicità. 
Impara a pettinarti anche senza i cento colpi di spazzola notturni, che un lockdown può ridurci a Maga Magò scansate. E questo non va bene. 
Fidati di chi è normale e non cerca di sembrare altro. E anche delle istruzioni della lavatrice, che se dice Lana programma 4, tu usa il 4. Non improvvisare, che poi il tuo  maglione preferito potresti averlo trasformato in una maglia under13.  E fa male. Molto.
Arrabbiati quando trovi le calze della tua metà sparse per casa, e le magliette lanciate sui davanzali delle finestre. 
Urla se devi - perchè hai evidentemente ragione- però non ne verrai a capo, te lo dico. 
Piangi e non vergognarti. Anche durante i film. Durante le serie. Mentre ascolti una canzone, e sappi che non sarai la sola. Le donne lo fanno, e lo facessero di più anche gli uomini non sarebbe niente male. 
Non lasciarti andare. E impara a cucinare decentemente.  Ma non strafare. Che se per disgrazia ti viene bene il plumcake al limone poi te lo mangi anche tu. Ed è un casino. 
Riempiti gli occhi di bellezza e di posti sconosciuti, ma ricordati che poter tornare a casa è il lusso più prezioso. Non viaggiare per scappare. Viaggia per scoprire. 
Non aver paura di affrontare i tuoi mostri interiori. Ho imparato che li hanno tutti, soprattutto quelli che dicono che non li hanno.  
Combattili e sii libera. Lo merita chiunque. tu in primis.
Ultima cosa, non fare promesse che sai già che verranno infrante. 
Un esempio?
Il cane sul letto MAI. ( con tono anche piuttosto arrogante )
Ecco, lascia perdere. Resta umile. 


Ps. 
Lockdown Fase 2

Il signor Elle non beve quasi più e sta smettendo di fumare. 
Sono un mostro?
 





lunedì 30 marzo 2020

DAY ZETA






Domanda alla casalinga:
“Cosa le viene in mente alla parola: Torta di mele?”
– La casalinga: “Briciole sul pavimento”.








Ultimo giorno di questo eterno mese.
Ufficialmente aperta la stagione dei fanghi drenanti a colazione e della crema snellente a pranzo. 
Tutto sommato ne uscirò bene. 
In ordine potrò aprire:
Un centro estetico. 
Un negozio per parrucchieri.
Un ristorante, a tratti anche stellato. ( A tratti )
Potrei inoltre recensire quasi tutte le serie tv di Netflix e Sky. ( eccetto horror )
Aggiungo anche una cultura in campo elettrodomestici ultimo grido. 
Attualmente ancora superficiale, la cultura elettrodomestica, ma confido entro una quindicina di giorni  di essere riuscita ad  approfondire  anche quei temi più spigolosi, e di tagliarne il traguardo vincente.
Ad oggi il mio sguardo è focalizzato sul miglior aspirapolvere robotico, ma non nego di essere attratta molto anche dagli estrattori multi uso e pentole super grill.
La domanda tuttavia sorge sempre spontanea: ma quale sarà davvero il numero uno degli elettrodomestici?
Non ho ancora risolto l’amletico dubbio. 
Sono purtroppo insabbiata nell’indecisione se spuntarmi le doppie punte davanti a un tutorial o provare la cera brasiliana home Made. 
Spero davvero di dirimere la controversia il più in là possibile, o anche mai. 
Onestamente credevo di meritare Roger Federer come marito e Feliciano Lopez come amante, però. 
Non nascondo che il cuore batta sempre alla vista  anche solo di una pallina da tennis, magari apparsa all’improvviso su Instagram o Facebook, ma se la sorte  vorrà destinarmi alle lezioni di cucina di Barbieri su YouTube o alle ricette di Giallo Zafferano, chi sono io per oppormi?
Qua da Milano è tutto, aspetto con ansia domani, per andare a buttare la spazzatura nei tre cassonetti differenziati in cortile e a due metri di distanza l’uno dall’altro, e come gran finale : fare la lavatrice.
L’ennesima beneamata lavatrice.
Il Signor Elle in questi momenti mi è vicino. 
Russa. 

domenica 29 marzo 2020

Un posto per tutti







Il mondo è un posto pericoloso, 
non a causa di quelli che compiono azioni malvagie 
ma per quelli che osservano senza fare nulla.







In questi giorni ho chiuso spesso gli occhi per ri-immaginare questa libertà tanto anelata. 
Ho tanti posti nel cuore in cui vorrei tornare, in cui ho riso, in cui sono stata io per davvero, in cui sono stata dannatamente felice e soprattutto che sento miei. 
Si narra che prima o poi si ritorni sempre dove si è stati bene e si riprovino i medesimi sentimenti. Saprò aspettare. 
Da un lato mi sento molto fortunata in questo senso perché uno dei miei posti è qui. Mentre scrivo.
E’ un rifugio sicuro e un rilassante fedele. 
Apro la mente ai ricordi e spalanco cancelli per quei sogni più celati. 
Sto anche imparando a convivere con la notte e a volte mi ritrovo ad ascoltare il silenzio assordante della città. 
Poi all’improvviso una sirena. Quasi sicuramente di un’ambulanza.
Ogni giorno, ogni quindici minuti circa ne sento una. È terribile. 
Ma stasera, mentre la musica da voce a Lucio Dalla con  Anna e Marco, che non so se sia la canzone più giusta in questi momenti, anche se del concetto di giustizia ho recentemente molto da dire, desidero affrontare una di quelle tematiche spigolose e poco divertenti. 
Non farà ridere.
Ne ho letti di post sui social, di ogni natura e genere. Ho scoperto che il mondo del web vanta specialistiche in molti campi.
Pochi sulle donne. Molto pochi.
Premetto che non sono una femminista, anzi, ma sono una di quelle donne che quando sente la fierezza nell’enunciare la frase“ amica delle donne” vengo assalita da brividi. 
Di norma chi lo dice non lo è. 
Premesso ciò, a ogni sirena associo l’immagine loro. Dell’incubo di stare in casa con un uomo violento psicologicamente e/o fisicamente H24. 
I cretini con cui ho avuto a che fare- affrontando la problematica- dicono sempre la stessa cosa: aveva solo da andarsene prima! Perché non l’ha denunciato? Evidentemente le andava bene così! Se l’è voluto lei! Sta esagerando! Quella se li sceglie sempre sbagliati! Etc etc..
Ecco queste sono le frasi dei cretini per l’appunto e come tali trattateli. 
La violenza psicologica spesso è ancora più grave di quella fisica. Non puoi provarla e ti porta a dubitare delle scelte prese e di te stessa. 
Non starò a elencare sadicamente le varie sfaccettature di violenza psicologica, basti sapere che esiste ed è molto pericolosa poiché può portare anche a gesti estremi. 
Sono dell’avviso che come sappiamo quanti capelli abbia in testa il figlio della Ferragni, così non sarebbe male avere anche delle basi per aiutare donne in difficoltà.
Le persone non cambiano.
Gli uomini violenti non cambieranno mai. 
La favola della crocerossina che salva il suo uomo che ha tanto sofferto è una menata.
Se un uomo mette le mani addosso lo rifarà e lo rifarà e lo rifarà. 
Se un uomo è privo di empatia non si sveglierà un giorno con l’empatia nel caffè.
Se un uomo inizia a umiliarti lo farà sempre di più. 
Se un uomo ti denigra non si trasformerà in Papa Francesco. 
Se un uomo ti mentirà lo farà per sempre.
Se un uomo dice che non sei abbastanza non lo sarai mai.
Se un uomo ti tradisce abitualmente lo farà ancora.
Potrei continuare all’infinito. Potrei disquisire sulle varie patologie, perché di questo si tratta, che hanno intaccato la personalità. Narcisisti perversi, borderline, overt, covert, etc etc..
Potrei spiegare la motivazione per la quale una donna è attratta da personaggi simili e perché un uomo è diventato un mostro. 
Perché chi l’ha vissuto e ne è uscito potrebbe scrivere saggi (e Freud scansate). 
Per tutte le donne che sono terrorizzate, che piangono, che si sentono soffocare, che non sono a proprio agio, che non vedono la luce, che hanno mille dubbi, che hanno paura, che pensano di essere sbagliate, brutte, grasse, inutili.. ecco per tutte loro: stringete i denti, denunciate, fatevi aiutare. 
Come è iniziato, così finirà. 
C’è un posto felice per tutti, c’è anche per voi. E di una cosa sono certa: non è accanto a un mostro. 



sabato 21 marzo 2020

DAY XXII




Teneteveli stretti i vostri pezzi di ricordi.
Vi capiterà di averne bisogno una notte senza luna, 
quando tutto vi sembrerà inutile e avrete la sensazione di essere davvero su un altro pianeta,
ma per fortuna in una posizione privilegiata per guardare le stelle.

Questi sono i miei. 





Per la cronaca:

- Il signor Elle ha perso a pinnacola.
- Continuo a non dormire.
- Inizierò un corso di Yoga in diretta streaming.
- Sto fantasticando sull’arrivo della spesa dell’esselunga (mercoledì)
- Faccio lavatrici come fossimo un esercito.
- Domani stirerò le camicie del Signor Elle. 
- Il suddetto ignora però non sia cintura nera di stira e ammira.
- Stasera abbiamo finto di essere nella nostra trattoria preferita. 
- Ma perché Conte parla agli italiani così tardi la sera?
- Dovrò andare a farmi vedere da uno bravo. Lo so. 


giovedì 19 marzo 2020

I’m your man





Diciamocelo più spesso.E anche più forte.E urliamolo.Che saper volere bene per davvero è un dono. 







Il signor Elle sta meglio. E io sono tornata a ballare in bagno mentre mi strucco. 
Ho anche fantasticato sulla mia amata Torino, sui suoi viali e i suoi romantici ponti. E non vado avanti che ho la lacrima facile da un po’ di giorni a questa parte. E lo so e lo sento che sta lottando come un leone, la mia sempre amata Torino, perché è dura, e la stringo fortissimo, e abbraccio chi è in trincea e combatte con gesti solidali di meravigliosa portata. 
E poi ho visto in video chat  il mio adorato gatto che sornione è a malapena riuscito a farmi un miagolio stiracchiato e svogliato sotto gli ordini di mia madre “Minnie saluta Ilaria”. 
Immagino Minnie. ( non vedeva l’ora)
E va be’.
Oggi poche parole che domani vorrei saltare la famosa corda e preparare una torta per il signor Elle, e vincere a carte definitivamente così, il sempre Signor Elle, capisce che a scala 40 non scendo a compromessi. 
E stanotte vorrei provare l’emozione di addormentarmi prima delle cinque e levarmi i brutti pensieri che da quasi un mese mi stanno  pugnalando lentamente. 
Sono qui a Milano dal ventotto febbraio, e in questa ultima settimana ho saputo di cinque persone a me vicine che stanno passando l’inferno e a cui auguro di cuore di uscirne il prima possibile, e alla fine anche solo la parola di questa tragedia fa quasi paura a sussurrarla. E non lo farò. E continuerò a stare a casa studiando in quante rate potrei suddividere il costo del tapis roulant della technogym. 
La techno però pare nn faccia pagare a rate. Ecco.
Intanto consiglio una delle canzoni più belle che conosca. 
I’m your man di Leonard Cohen. 
È con questa canzone che me la ballo alla sera sognando un tramonto e una spiaggia dalla sabbia tiepida e luccicante. 
È con la prima nota che i colori della mia fantasia disegnano noi amici una sera d’estate in qualche dehor a scambiarci battute e a prenderci in giro. 
Ma torneremo. 
Oh se torneremo.
Certo che lo faremo. 
Nel mentre mi permetto di suggerire anche la versione rivisitata di I’m your man. 
Qua sotto il video, e tante scuse della casa per  il signor Elle, ma il signor Pattinson che dice di essere i’m your man - lasciatemi dire- in questi momenti aiuta. 
Ciao Signor Pattinson. E grazie.