Perchè oggi in studio è successo di tutto.
La rivoluzione oserei dire.
Seguace1 per la prima volta- da quando per disgrazia la conosco- mi è arrivata trafelata, con 5 minuti di ritardo, e con una faccia stile ho-bisogno-di-lexotan-in-vena (anzichè il suo classico VictoriaSilvstedt nelle pellicole più ruggenti) trasmettendomi per una buona oretta persino della tenerezza.
E ammetto che ci sono rimasta.
Però va bè, la vita continua mi sono detta, e ho lasciato perdere.
E qui lo sbaglio.
Can che dorme non morde, si dice.
Bella roba, peccato che seguace1 non sarà mai un cane, ma solo ed esclusivamente una iena.
Forse avrei dovuto procurarmi litri e litri di Lexotan per fermare la Giovanna d'Arco che si stava impossessando della suddetta e così avrei evitato di farmi asciugare durante la pausa pranzo trattando argomenti nettamente sciocchi e noiosi. Tipo che Bastianich è un tipo rock, che Stefano Accorsi a lasciare la Casta ha fatto la cavolata della vita, che vuole iniziare un corso di pilates, che Renzi l'ha delusa, che si è annotata le creme miracolose post parto di Kate, che il vero sushi si mangia in Giappone ( ma dai?), che la fedeltà è uno stile di vita e non un valore etc etc..
Io che, apro parentesi, ho avuto anche i miei problemi dalle 9 di stamattina, del tipo indossare gli Hunter per paura della pioggia e ritrovarmi nel tratto corso Vittorio- corso Bolzano a provare a non svenire causa sauna a ogni passo.
Ma va bè, la vita continua mi sono ripetutamente detta ogni secondo, e in realtà ci ho sperato fino a quando ho visto il paradiso: il portone di Via Perrone.
Giuro, non so se sia stata la telefonata dall' Argentina o il Boss che ieri sera ha comunicato che neppure lei, neppure Seguace1, la meglio Avvocato del mondo parteciperà al convegno dell'Expo, ma sta di fatto che Caronte occhi di bragia ha dato di matto.
Non con il Boss ovviamente, che da noi è considerato un semi dio, indi per cui intoccabile, ma con sè stessa e un po' con me.
Ma oggi, con me, non era giornata. Me che stavo lottando fra la vita e la morte per via della tuta da sci che avevo addosso. E preciso Colmar, mica una marca di quelle dei veri pro che si raffreddano se hai caldo e si scaldano se hai freddo. E no. Queste chicche io le avrò nel 2035, quando la gente userà un telecomando e cambierà la temperatura corporea con un clic.
Ma va bè, la vita continua, suvvia.
Che poi, aggiungo solo più questa, sono pure dovuta andare da Big&Vip a lasciare una busta e ho incontrato sul mio cammino Adriana Lima seguita da Giselle e Heidi, con abiti talmente mozzafiato e stilosi che Valentino in persona ne sarebbe stato fiero.
E poi io, con la coda di cavallo, gli Hunter, pantaloni H&M, una maglia manica lunga nera di marca sconosciuta e il caldo africano.
A me Valentino, neanche in persona, avrebbe chiesto di tenere gli attaccapanni, suppongo.
Ma va bè, la vita continua.
Quindi, tornando allo Tsunami, il cataclisma infernale che stava per scagliarsi nella parte sud est dello studio, cioè nella nostra stanza, alle ore 12.45 con coraggio mi sono seduta e le ho fatto cenno che il suo momento era arrivato.
E mentre costei inveiva contro il mondo mi chiedevo se, la costei in questione, l'avessi preferita versione porno-attrice con le labbra-canotto di un colore rosso spavento e le unghie artiglio d'aquila oppure così, stile Laura Morante in preda ad una crisi isterica e con la mano tremolante alla ricerca disperata di una sigaretta.
Sono tuttora rimasta col dubbio, ma la vita dicevo, continua.
La problematica Argentina è un nodo difficile da slegare, lei non crede di poterci andare ( chi le ha mai chiesto di andarci peraltro, ma va bè), da una settimana ha anche iniziato un corso intensivo di cucina, uno di quelli famosi al lingotto e onestamente l'ha già pagato e partire per un mese per Buenos Aires le romperebbe.
E poi adesso volare non è più cosi sicuro, meglio chiudere i deal in casa e farli venire qua i clienti, che ci mettano loro la pelle, non noi.
Anche viaggiare in macchina è pericoloso, anzi statisticamente è il peggio ( ma tiè!), e sui giornali consigliano il treno o la metro.
Però se mio nonno mettesse a disposizione un elicotterino per andare a Milano a quella cena fra una settimana in quel posto famoso, bè lì è diverso, lei lì ci andrebbe, anche volentieri, dai.
A queste precise parole l'ho guardata, e mi sono chiesta cosa mai avessi fatto di male per sopportare seguace1. Poi l'ho rifissata meglio e ho intravisto la trasformazione: da Caron Dimonio mi stava diventando una delle sorelle vampiro( una a scelta ) di quel gran figo di Robert Pattinson in Twilight.
Peccato per i canotti al posto delle labbra, quelli le sorelle vampiro non mi sembra li avessero, e soprattutto - quelli, i canotti- una volta fatti o li sottoponi a nuova operazione o ciccia.
Però va bè, la vita continua: oggi canotti, domani chi può dirlo...
Tua Titti
mercoledì 6 maggio 2015
martedì 5 maggio 2015
Io (non) ho paura.
Il Boss ha licenziato tutti.
Siamo rimaste in 3.
Seguace1, la segretaria, e la sottoscritta: da spararsi.
Ma io (non) ho paura.
La prossima settimana ho in programma un allegro pranzo ad Aquiterme con l'associazione dei geni forensi, geni a cui evidentemente non mi sento di appartenere e soprattutto nulla con cui spartire. Ma va bè.
Io (non) ho paura.
Diversamente a giugno ci sarebbe uno stage nei pressi di Mondovì per imparare l'arte dell' agricoltura.
Questione di scelte. - dice il Boss.
Pìù interessanti sono le iniziative degli Avvocati Milanesi riguardanti l' Expo. " Vino, Patrimonio, Nutrizione del pianeta, e lotta alle frodi". Tuttavia in questo programma non sono stata cantemplata:
a) costa troppo
b) sono a dieta ( i miei amici sanno del progetto Belen)
c) sarebbe troppo valido parteciparvi, noi di Via Perrone preferiamo continuare a mangiare bollito misto e peperoni in salsa di acciughe.
Io (non) ho paura.
Ho iniziato l'anno col dubbio di tornare dalla psicologa per affrontare l'ennesima delusione o darmi all'alcol, quello pesante.
Poi ho incontrato Luca, e il mondo ha ricominciato a tingersi di colori felici.
Questa volta (forse) ho paura.
Nella stanza adiacente sento Seguace1 che parlocchia da sola e scartabella documenti noiosi.
Sta cercando i fratelli e i nipoti di una tizia che ha lasciato un'eredità con tanti zeri.
Nessuno di questi pare interessato, volendo si propone lei, Seguace1, perchè tutto sommato un fondo per una bella vacanza oltre oceano non sarebbe male.
Che paura.
Sto quasi smettendo di giocare a tennis.
Le amiche lo sanno, e sono preoccupate. Alcune.
Altre mi riempiono di telefonate e messaggi per sfidarmi e battermi con sonori 6-1 6-2 dal momento che non mi alleno più.
Non è ancora successo, ma probabilmente capiterà. Forse.
Io (non) ho paura.
Stamattina al bar leggo l'articolo di Gramellini sul paragone delle due bambine nate ieri.
Fondamentalmente quella ricca e quella no.
Il latte lo prendo freddo a parte e la barista mi riempe giustamente la tazza di schiuma. Orgogliosa.
Quella nata su un letto di oro e rubini e l'altra viva per miracolo.
Macchio la camicia bianca in maniera magistrale e mi scotenno la lingua.
Di base la felicità non ha a che fare con l'ammontare del conto in banca: chiamasi agio/lusso, che sì, ok, può aiutare, ma il cuore- come ben si sa- segue altre strade. (cfr il terzo nome della neonata con la corona)
La barista per l'inconveniente del latte mi offre la colazione.
Evviva le due bambine.( entrambe )
Io (non) ho paura.
Domenica pomeriggio con Luca ho visto "l'ultimo bacio".
Ma la vita di noi trentenni è davvero così?
Che storie di quel genere non è che siano così pazzesche o favolose.
Cioè, non esiste un momento in cui capisci che quello che vuoi ce l'hai e a posto così?
Cioè uno deve vivere con l'ansia delle diciotenne perfetta di turno che potrebbe materializzarsi quando meno te lo aspetti e far dare di matto al tuo fidanzato/marito ?
Che poi se vogliamo dirla tutta nel film si vede la scena finale in cui poi lei (dopo le corna) ammicca sorridente al runner palestrato e via coi sottotitoli di coda. E il runner è pure brutto.
Luca mi ha detto di non pensarci, che quest'estate in Colombia con lo zainoa spalle avrò altro su cui crogiolarmi.. ( tipo che per la prima volta della mia vita non potrò portarmi il phon?....)
Ma io (non) avrò paura. Forse.
Qua da Via Perrone è tutto.
Il Tar chiama e seguace1 ha fame.
Tua Titti
Siamo rimaste in 3.
Seguace1, la segretaria, e la sottoscritta: da spararsi.
Ma io (non) ho paura.
La prossima settimana ho in programma un allegro pranzo ad Aquiterme con l'associazione dei geni forensi, geni a cui evidentemente non mi sento di appartenere e soprattutto nulla con cui spartire. Ma va bè.
Io (non) ho paura.
Diversamente a giugno ci sarebbe uno stage nei pressi di Mondovì per imparare l'arte dell' agricoltura.
Questione di scelte. - dice il Boss.
Pìù interessanti sono le iniziative degli Avvocati Milanesi riguardanti l' Expo. " Vino, Patrimonio, Nutrizione del pianeta, e lotta alle frodi". Tuttavia in questo programma non sono stata cantemplata:
a) costa troppo
b) sono a dieta ( i miei amici sanno del progetto Belen)
c) sarebbe troppo valido parteciparvi, noi di Via Perrone preferiamo continuare a mangiare bollito misto e peperoni in salsa di acciughe.
Io (non) ho paura.
Ho iniziato l'anno col dubbio di tornare dalla psicologa per affrontare l'ennesima delusione o darmi all'alcol, quello pesante.
Poi ho incontrato Luca, e il mondo ha ricominciato a tingersi di colori felici.
Questa volta (forse) ho paura.
Nella stanza adiacente sento Seguace1 che parlocchia da sola e scartabella documenti noiosi.
Sta cercando i fratelli e i nipoti di una tizia che ha lasciato un'eredità con tanti zeri.
Nessuno di questi pare interessato, volendo si propone lei, Seguace1, perchè tutto sommato un fondo per una bella vacanza oltre oceano non sarebbe male.
Che paura.
Sto quasi smettendo di giocare a tennis.
Le amiche lo sanno, e sono preoccupate. Alcune.
Altre mi riempiono di telefonate e messaggi per sfidarmi e battermi con sonori 6-1 6-2 dal momento che non mi alleno più.
Non è ancora successo, ma probabilmente capiterà. Forse.
Io (non) ho paura.
Stamattina al bar leggo l'articolo di Gramellini sul paragone delle due bambine nate ieri.
Fondamentalmente quella ricca e quella no.
Il latte lo prendo freddo a parte e la barista mi riempe giustamente la tazza di schiuma. Orgogliosa.
Quella nata su un letto di oro e rubini e l'altra viva per miracolo.
Macchio la camicia bianca in maniera magistrale e mi scotenno la lingua.
Di base la felicità non ha a che fare con l'ammontare del conto in banca: chiamasi agio/lusso, che sì, ok, può aiutare, ma il cuore- come ben si sa- segue altre strade. (cfr il terzo nome della neonata con la corona)
La barista per l'inconveniente del latte mi offre la colazione.
Evviva le due bambine.( entrambe )
Io (non) ho paura.
Domenica pomeriggio con Luca ho visto "l'ultimo bacio".
Ma la vita di noi trentenni è davvero così?
Che storie di quel genere non è che siano così pazzesche o favolose.
Cioè, non esiste un momento in cui capisci che quello che vuoi ce l'hai e a posto così?
Cioè uno deve vivere con l'ansia delle diciotenne perfetta di turno che potrebbe materializzarsi quando meno te lo aspetti e far dare di matto al tuo fidanzato/marito ?
Che poi se vogliamo dirla tutta nel film si vede la scena finale in cui poi lei (dopo le corna) ammicca sorridente al runner palestrato e via coi sottotitoli di coda. E il runner è pure brutto.
Luca mi ha detto di non pensarci, che quest'estate in Colombia con lo zainoa spalle avrò altro su cui crogiolarmi.. ( tipo che per la prima volta della mia vita non potrò portarmi il phon?....)
Ma io (non) avrò paura. Forse.
Qua da Via Perrone è tutto.
Il Tar chiama e seguace1 ha fame.
Tua Titti
martedì 13 gennaio 2015
.. opening soon...
Marrakech 28/12/2014 - 4/01/2015: clinic tennis e golf.
Ho avuto paura.
Tanta paura.
A parole siamo tutti bravi ad assumerci responsabilità di qualsiasi tipo, poi quando ti ci ritrovi dentro fino al collo non è che puoi tanto tirarti indietro.
E se non va bene? E se piove? E se qualcuno si fa male? E se mi viene la febbre? E se non andiamo d'accordo? bla bla bla... ma quante insicurezze? ( che non è del capricorno essere così..)
Cioè, hai presente quando vedi tutto nero? Io peggio.
La sera prima del viaggio mi ricordo che ho pesato la valigia, di 7 kg superiore alla misura consentita, e mi sono buttata nel letto.
Della serie " cominciamo subito con pagare la multa al check-in, perchè non posso mica togliere quei mille vestiti e prodotti inutili?"...
Pronti, partenza, via.
Uao.
Uao tutto, davvero.
Uao il gruppo. Uao il clima. Uao il posto. Uao le risate. Insomma: mille volte UAO!( e non ho pagato neanche la multa, cioè..)
Ora posso affermarlo, è andata bene. Anzi, più che bene.
Devo dire comunque che la scelta- ponderata da mesi- non era mica ricaduta su un Tizio e Sempronio qualsiasi.
E no.
Avevo ben selezionato con accuratezza il trentenne tennista numero 1 più o meno al mondo e collega, e fallire su questo punto sarebbe stato pressochè impossibile.. e infatti così è stato.
Sono ritornata silenziosa e melanconica.
"E' solo una vacanza, fatti furba" mi è stato gentilmente detto.
Eh lo so da me che è solo una vacanza, però quando ci metti il cuore, la voglia e l'impegno, e peraltro realizzi un progetto che alla fine della fiera risulta positivo, bè vedi che "è solo una vacanza-fatti furba" acquista un peso di tutt'altra dimensione.
Cose Negative?
Quasi nessuna, a parte la voglia dei gentili cittadini locali di prenderci in giro al momento dei pagamenti e i serpenti in mezzo alla piazza alle ore 5 per lo spettacolo imperdibile(per gli altri).
Cose positive?
A capodanno non sono caduta rovinosamente a terra causa litri di vodka ingeriti ( nave scuola di anni e anni), non ho litigato seriamente con nessuno, ho perso qualunque partita l'ultimo giorno ( la clinic mi è servita molto), non vorrò-almeno per un anno-mangiare marocchino, ho cento chat di gruppo che variano fra "clinic marrakech" "gruppo marrakech" "we love marrakech" "back to marrakech" " marrakech oh yeah" e in alcune ho dovuto mettere il silenzioso per le notifiche..
A parte gli scherzi: grazie.
Grazie perchè unire l'utile al dilettevole è la miglior ricetta per un risultato vincente.
Grazie perchè ho avuto modo di conoscere persone nuove, come il Signor C.B, Signor A.G, signor F.Q. e tanti altri.
Grazie perchè ho avuto amici che hanno creduto in questa mia proposta tennistica e mi hanno dato carta bianca.
Grazie perchè ogni volta che guarderò le foto comprate al Pachà per la modica cifra di 10 euri l'una, mi tornerà sempre il sorriso e il buon umore...
Grazie.
Il Signor F e io intanto, che sul posto mi piaceva molto chiamarlo " mon Chef", siamo pieni di entusiasmo e carichi per organizzarne un'altra. Un'altra avventura sportiva e non solo. Al caldo, al sole, al mare e con la stessa passione per stare tutti insieme fra una pallina da tennis e un bicchiere di vino.
Chi vorrà essere dei nostri... la meta prossima sarà spagnola... probabilmente su una delle isole che da sempre ho nel cuore:
Ibiza.. opening soon.
Tua Titti
martedì 11 novembre 2014
Trentenni e oltre
E' che poi un giorno ti svegli e hai un'età. Qualunque età.
Non dico venti, trenta, quaranta, cinquanta, dico un'età. Un'età in cui ti fai due domande.
Due domande che però non sono a caso, tipo che tempo farà domani, o quanto ha fatto la juve o il toro.
Due domande di tutto rispetto, di un certo spessore intendo, e a quel punto, sì e solo a quel punto, sarà un gran casino. Perchè puoi mentire a tutti, anche a te stesso- se proprio vuoi scherzarti-, ma allo specchio in cui ti stai guardando fisso da ore, no.
No, perchè poi comincerà a tremare tutto il tuo castello di cristallo, che con tanta cura negli anni hai costruito, e scricchiolerà. Prima scricchiolerà e poi tremerà.
Ma in realtà non è lui che trema, il castello di cristallo; sei tu. Questo è il vero problema.
Cioè, in questi casi non si fanno sconti. Tipo, il signore che abita in crocetta è più agevolato di Sempronio che vive in corso Belgio. O Tizio di strada Santa Brigida avrà meno problemi di Caio che sta a Pino Torinese. No.
No, perchè la vita, quella vera, non prevede scorciatoie.
E allora hai due possibilità, o stai con lui o stai contro di lui. Lui che però sei tu, ed è un pasticcio.
Che poi diciamocela tutta, qua a Torino sono poche le persone che cadono in piedi, che dormono ogni notte con visi angelici, che al mattino preparano la colazione del campione ed escono di casa fischiettando e battono le mani a tempo di tic tac.
E' martedì sera, uno strano martedì sera. Uno di quelli che avevi immaginato in un modo, e come sempre è finito in maniera diversa.
Mi piace ascoltare i problemi altrui, molto più che raccontarli.
Da buon capricorno ho sempre la mia da dire e consigliare. Emano sentenze superando spesso il limite di velocità, ma raramente prendo la multa. Questo è sempre perchè sono capricorno, e i capricorni sono persone molto sensibili.
Che poi la storia dell'età è un macchiavellico pensiero per cercare di cristallizzare il tempo. Lo dici a venti pensando ai trenta. Lo dici a trenta pensando a quelli di quaranta e cosi vià.
Ma ho conosciuto diciottenni più vecchi di alcuni cinquatenni, e settantenni più giovani di noi trentenni.
Sarà che la vita va per il verso che deve, e che uno si scervella per capirla quando la soluzione potrebbe celarsi nello sguardo di due occhi grandi e veri che sanno amare, o almeno ci provano.
Sarà che disarmare l'infelicità è un mestiere di troppo pregio per i trentenni che numerosi preferiscono correre dietro a falsi ideali e finti miti.
Sarà che la ricetta del sorriso spesso rimane incastrata nelle favole dei ricordi di chi non vuole più nulla, "un trucco da poveri, ma funziona sempre".
Sarà che anni fa ho conosciuto un tipo, un gran bel tipo, uno di quelli che pur aiutandoti con la fantasia non saresti arrivata a tanto. Ecco, sto tipo era stato anni prima campione nazionale di Francia di sci nautico, con sacrifici annessi e connessi. Poi il destino, va' a sapere, gli si rivolta contro. Capita. Capita ben di peggio se è per questo, però per uno che aveva impostato la sua vita e il suo futuro in una direzione, vedersela dirottata all'improvviso è un inferno. Incidente, sta in coma per mesi, si risveglia e deve ricominciare. Da nuovo.
Sarà che come lui altri -sportivi e non-, hanno dovuto ripartire da zero con l'incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.
E' stato solo un martedì sera alla Lutece, guardando a volte fuori se stesse continuando a piovere, pregando smettesse causa ombrello dimenticato, focalizzato su dubbi e misteri inerenti al campo maschile, intermezzato dal tennis (ovviamente), incorniciato da frivole questioni femminili (perchè oltre a una racchetta c'è di più) e alla fine spensierato.
Non ha poi smesso di piovere, maledizione!
Tua Titti
Non dico venti, trenta, quaranta, cinquanta, dico un'età. Un'età in cui ti fai due domande.
Due domande che però non sono a caso, tipo che tempo farà domani, o quanto ha fatto la juve o il toro.
Due domande di tutto rispetto, di un certo spessore intendo, e a quel punto, sì e solo a quel punto, sarà un gran casino. Perchè puoi mentire a tutti, anche a te stesso- se proprio vuoi scherzarti-, ma allo specchio in cui ti stai guardando fisso da ore, no.
No, perchè poi comincerà a tremare tutto il tuo castello di cristallo, che con tanta cura negli anni hai costruito, e scricchiolerà. Prima scricchiolerà e poi tremerà.
Ma in realtà non è lui che trema, il castello di cristallo; sei tu. Questo è il vero problema.
Cioè, in questi casi non si fanno sconti. Tipo, il signore che abita in crocetta è più agevolato di Sempronio che vive in corso Belgio. O Tizio di strada Santa Brigida avrà meno problemi di Caio che sta a Pino Torinese. No.
No, perchè la vita, quella vera, non prevede scorciatoie.
E allora hai due possibilità, o stai con lui o stai contro di lui. Lui che però sei tu, ed è un pasticcio.
Che poi diciamocela tutta, qua a Torino sono poche le persone che cadono in piedi, che dormono ogni notte con visi angelici, che al mattino preparano la colazione del campione ed escono di casa fischiettando e battono le mani a tempo di tic tac.
E' martedì sera, uno strano martedì sera. Uno di quelli che avevi immaginato in un modo, e come sempre è finito in maniera diversa.
Mi piace ascoltare i problemi altrui, molto più che raccontarli.
Da buon capricorno ho sempre la mia da dire e consigliare. Emano sentenze superando spesso il limite di velocità, ma raramente prendo la multa. Questo è sempre perchè sono capricorno, e i capricorni sono persone molto sensibili.
Che poi la storia dell'età è un macchiavellico pensiero per cercare di cristallizzare il tempo. Lo dici a venti pensando ai trenta. Lo dici a trenta pensando a quelli di quaranta e cosi vià.
Ma ho conosciuto diciottenni più vecchi di alcuni cinquatenni, e settantenni più giovani di noi trentenni.
Sarà che la vita va per il verso che deve, e che uno si scervella per capirla quando la soluzione potrebbe celarsi nello sguardo di due occhi grandi e veri che sanno amare, o almeno ci provano.
Sarà che disarmare l'infelicità è un mestiere di troppo pregio per i trentenni che numerosi preferiscono correre dietro a falsi ideali e finti miti.
Sarà che la ricetta del sorriso spesso rimane incastrata nelle favole dei ricordi di chi non vuole più nulla, "un trucco da poveri, ma funziona sempre".
Sarà che anni fa ho conosciuto un tipo, un gran bel tipo, uno di quelli che pur aiutandoti con la fantasia non saresti arrivata a tanto. Ecco, sto tipo era stato anni prima campione nazionale di Francia di sci nautico, con sacrifici annessi e connessi. Poi il destino, va' a sapere, gli si rivolta contro. Capita. Capita ben di peggio se è per questo, però per uno che aveva impostato la sua vita e il suo futuro in una direzione, vedersela dirottata all'improvviso è un inferno. Incidente, sta in coma per mesi, si risveglia e deve ricominciare. Da nuovo.
Sarà che come lui altri -sportivi e non-, hanno dovuto ripartire da zero con l'incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.
E' stato solo un martedì sera alla Lutece, guardando a volte fuori se stesse continuando a piovere, pregando smettesse causa ombrello dimenticato, focalizzato su dubbi e misteri inerenti al campo maschile, intermezzato dal tennis (ovviamente), incorniciato da frivole questioni femminili (perchè oltre a una racchetta c'è di più) e alla fine spensierato.
Non ha poi smesso di piovere, maledizione!
Tua Titti
martedì 4 novembre 2014
Pensieri così..
..che vanno e vengono tumultuosi fra un ombrello bucato e una macchina pronta a farti la doccia mentre cammini a fatica fra le pozzanghere.
Del tipo che domani in studio mi presento con la cerata e gli stivali di gomma che usavo per raccogliere i pomodori nell'orto in campagna, del tipo che seguace-mediocre stamattina ci ha tenuti durante la pausa caffè a meditare sul polverone moncler che in realtà è tutto una mossa politica, del tipo che almeno una volta al mese mi dico "qualcosa deve cambiare" e mi rendo conto che da anni ormai nulla cambia, del tipo che il Boss passati i 60 anni non è più invecchiato e mia madre sta pianificando, a questo punto, il famigerato botulino, del tipo che su facebook dopo la novità ocaiola di ieri nessuno più ne parla, però la storia delle piume insanguinate a parere di Ginevra è stata montata perchè se no puzzerebbe la giacca, del tipo che dovevo avere una cena importante ieri sera e due ore prima mi è saltata, e quindi mi sono ritrovata davanti alla tv a commentare marco bocci che è sempre vestito uguale da 9 puntate a questa parte, ma comunque sempre un bel vedere, del tipo che vorrei sentire il mio cuore battere forte non solo per la fatica di una partita a tennis ma per qualcuno, del tipo che ho appuntamento fra un'ora al Tar e come in una tragicomica commedia non avendo l'ombrello ho dovuto comprarlo per strada alla modica cifra di 12 euri, del tipo che la portinaia sta cucinando non so cosa con le cipolle e da un'ora- obbligati a respirare con la bocca- ci sentiamo in apnea, del tipo che in ufficio c'è aria di crisi ma il telefona squilla come non ci fosse un domani, del tipo che mi è arrivata l'ennesima multa e voglio piangere, del tipo che Viola ha perso il cellulare ed esige che gliene presti uno io, anzi il mio, ma se lo può scordare, del tipo che ho litigato con Tommi perchè mi ha preso in giro sul fatto che sono troppo permalosa, del tipo che mi sento in colpa per aver mangiato un panino al Mc e che per altro non ho ancora digerito, del tipo che Orsetta vuole sfidarmi a tennis ed è determinata non solo a battermi ma proprio ad asfaltarmi ( le amiche...), del tipo che odio tutti, e ho pure freddo.
Pensieri così.. che vanno e vengono, tumultuosi e insensati, fra la sensazione di ghiaccio ai piedi e uno starnuto inizialmente lì lì pronto per.. e poi non più.
Sono pensieri cosi, per carità..
E comunque dietro alla palline da tennis non c'è alcun animale maltrattratto, e nessun lavoratore licenziato.
Questo è importante.
Tua Titti
lunedì 3 novembre 2014
Il paradosso del perbenismo
Ok, l'anima del PM di stamattina si sta impossessando di me.
Lo sento. Me lo sento e mi dispiace, un pochino. Non troppo.
Sarà che noi capricorno dopo un po' scoppiamo, che siamo persone sensibili, che riteniamo le sfumature utili solo a dare più sapore a un piatto, che abbiamo dentro un senso di giustizia innato e forse pure esagerato, però quando vediamo/leggiamo/sentiamo cose che voi umani.. ecco, non ce la facciamo più.
Tipo?
Tipo l'allarme dei piumini fatto da oche vive, con tanto di mea culpa e lacrime da coloro i quali si sono scoperti possessori di tale sfregio.
(e i Vegani? O forse ci sono oche alla soia? Chi lo sa..)
Cioè, quello che mi da fastidio sono coloro i quali puntano il dito, tipo i predicatori del medioevo indicandoti "domus peccatorum" e che nell'armadio avranno asili nido di ermellini pronti a scaldare il collo dal gelo invernale.
Cioè, preferisco un Renzo che porta all'avvocato 4 capponi -vivi- per pagargli la consulenza, "perché non bisogna mai andare con le mani vuote da quei signori. Per consegnarglieli, Agnese riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago."
"Lascio pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe a capo all'in giù, nella mano di un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. (…) e dava loro di fiere scosse, e faceva sbalzare quelle teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura."
Che se Manzoni fosse stato dei nostri tempi a quest'ora.. sai quante denunce? Pagine rosse oserei dire...
O meglio: scendiamo in piazza e ci ribelliamo? Tutti a casa?
Partendo da altre cause, chiedo ovviamente scusa alle oche spennate, ma ci sono bambini che cuciono palloni da calcio, ci sono bambini che vengono venduti, ci sono mattanze di ogni sorta e genere, ci sono ragazzine di 12 anni date in sposa a dei vecchi, ci sono pozzi che si chiamano così per scherzo perchè in fondo l'acqua non c'è, ci sono uomini schiavi che non diventano Trimalcione,anzi..etc etc etc..
E poi ci sono i cretini che vendono il moncler, dico io almeno regalalo, in segno di cordoglio alle famiglie delle oche. E con orgoglio lo scrivono a caratteri cubitali, ovunque. Alcuni ostentando con il famigerato cancelletto #iostoconleoche e altri senza. Perchè non si capisce ancora se piaccia o non piaccia, il cancelletto. O se faccia più #figo dire che lo si detesta o più #cool perchè sei nel settore marketing di non so quale mega azienda.
Poi io non faccio testo, vivo col Boss che nonostante si stia sforzando a stare al passo coi tempi critica molto queste trovate "virtuali".
Infatti preferisce non installare manco whataspp. Perchè i messaggi vecchio stile sono sicuri e certi, perchè internet è un bel modo di vivere ma una volta che non c'era nulla di tutto ciò si stava decisamente meglio.
Anzi, si stava ancora meglio quando si chiamava a casa per poter parlare con la fidanzata e chiederle di uscire.
Meglio quando a tavola si trovavano gli agnolotti freschi fatti in casa con tanto di ripieno di carne.
Meglio quando..Che potrei andare avanti per pagine e pagine elencando i pregi di allora e i difetti di adesso. Applaudendo un po' a destra e un po' a sinistra. Che vincere facile non è assolutamente difficile. E siamo tutti d'accordo, però non abbassiamoci a fare il gioco dell'oca.
Oca peraltro pure spennata.
Tua Titti
Lo sento. Me lo sento e mi dispiace, un pochino. Non troppo.
Sarà che noi capricorno dopo un po' scoppiamo, che siamo persone sensibili, che riteniamo le sfumature utili solo a dare più sapore a un piatto, che abbiamo dentro un senso di giustizia innato e forse pure esagerato, però quando vediamo/leggiamo/sentiamo cose che voi umani.. ecco, non ce la facciamo più.
Tipo?
Tipo l'allarme dei piumini fatto da oche vive, con tanto di mea culpa e lacrime da coloro i quali si sono scoperti possessori di tale sfregio.
(e i Vegani? O forse ci sono oche alla soia? Chi lo sa..)
Cioè, quello che mi da fastidio sono coloro i quali puntano il dito, tipo i predicatori del medioevo indicandoti "domus peccatorum" e che nell'armadio avranno asili nido di ermellini pronti a scaldare il collo dal gelo invernale.
Cioè, preferisco un Renzo che porta all'avvocato 4 capponi -vivi- per pagargli la consulenza, "perché non bisogna mai andare con le mani vuote da quei signori. Per consegnarglieli, Agnese riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago."
"Lascio pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe a capo all'in giù, nella mano di un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. (…) e dava loro di fiere scosse, e faceva sbalzare quelle teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura."
Che se Manzoni fosse stato dei nostri tempi a quest'ora.. sai quante denunce? Pagine rosse oserei dire...
O meglio: scendiamo in piazza e ci ribelliamo? Tutti a casa?
Partendo da altre cause, chiedo ovviamente scusa alle oche spennate, ma ci sono bambini che cuciono palloni da calcio, ci sono bambini che vengono venduti, ci sono mattanze di ogni sorta e genere, ci sono ragazzine di 12 anni date in sposa a dei vecchi, ci sono pozzi che si chiamano così per scherzo perchè in fondo l'acqua non c'è, ci sono uomini schiavi che non diventano Trimalcione,anzi..etc etc etc..
E poi ci sono i cretini che vendono il moncler, dico io almeno regalalo, in segno di cordoglio alle famiglie delle oche. E con orgoglio lo scrivono a caratteri cubitali, ovunque. Alcuni ostentando con il famigerato cancelletto #iostoconleoche e altri senza. Perchè non si capisce ancora se piaccia o non piaccia, il cancelletto. O se faccia più #figo dire che lo si detesta o più #cool perchè sei nel settore marketing di non so quale mega azienda.
Poi io non faccio testo, vivo col Boss che nonostante si stia sforzando a stare al passo coi tempi critica molto queste trovate "virtuali".
Infatti preferisce non installare manco whataspp. Perchè i messaggi vecchio stile sono sicuri e certi, perchè internet è un bel modo di vivere ma una volta che non c'era nulla di tutto ciò si stava decisamente meglio.
Anzi, si stava ancora meglio quando si chiamava a casa per poter parlare con la fidanzata e chiederle di uscire.
Meglio quando a tavola si trovavano gli agnolotti freschi fatti in casa con tanto di ripieno di carne.
Meglio quando..Che potrei andare avanti per pagine e pagine elencando i pregi di allora e i difetti di adesso. Applaudendo un po' a destra e un po' a sinistra. Che vincere facile non è assolutamente difficile. E siamo tutti d'accordo, però non abbassiamoci a fare il gioco dell'oca.
Oca peraltro pure spennata.
Tua Titti
lunedì 27 ottobre 2014
La regola dell'addizione
Ciascuno di noi ha un odore.
Spesso, almeno a me capita, associamo alcuni ricordi o perone a diversi profumi.
Una sorta di dejà vu.
E così mi è capitato stamattina: l'inverrno alle porte.
Camminavo per Via Bertola e l'ho captato. Inconfondibile.
L'ho sentito dal mio umore funereo. L'ho sentito vedendo foto di alcuni amici che pubblicano montagne innevate con scritte " powder soon" "amo la fresca" " adesso si ragiona" etc etc.. L'ho sentito perchè qualcuno mi ha chiesto se avessi voluto riproporre per Natale una festa. L'ho sentito perchè stamattina sono uscita di casa col cappotto. L'ho sentito perchè fra 3 mesi compio gli anni e mi sembra impossibile stia capitando a me.
L'ho sentito perchè i tuffi a bomba in mare aperto, poco stilosi ma molto appaganti lo assicuro, sembrano ormai appartenere a una vita fa. E soprattutto l'ho sentito quando poc'anzi mi ha chiamato la nota compagnia telefonica rompiballe per chiedermi se fossi stata interessata al "christmas phone".
Che tristezza.
Il Boss all'udire " no grazie ho già un contratto" si è catapultato nella mia stanza urlando.
Basta!
Il Boss, c'è da dire, ha anche le sue ragioni, visto che paga come un banchiere per tutta la sua famiglia la bolletta di due telefoni ogni mese.
Un componente sono io, per cui tanto allegro capisco non lo possa essere.
La cugi dice "money is just a paper", ma lo scrive solo in chat. A mio padre non oserebbe.
Viola e Anna sono abbastanza allegre invece. A fasi alterne si intende, come è giusto che sia nel nostro universo. Ma meglio di me.
Hanno compiuto gli anni: il chè vuol dire molte riflessioni sulla vita e brindisi piuttosto alcolici come scusa.
Mi viene da ridere.
Con loro ho trascorso periodi folli. Sotto tutti i punti di vista.
Siamo passate attraverso molteplici fasi:
- Gazelle e Stan Smith
- Hanno ucciso l'uomo ragno, e One more time
- DrMartens e Barracuda
- Hennessy e Berbeda ( o Barbeda, mai detto giusto credo)
- Seminari diritto Privato e esame opzionale di statisitica
- Zebra e Cave
- Convivenza, e sonodi nuovo single
- Nycity e Torinochenoia
- Rosè fresco in estate e Barolo in baita
- Sono stata tradita e perdonare non è facile
- Vorrei essere Adriana Lima e prossima vita rinasco Ivanovich
- Che bello l' Amore, e starò sola per sempre
- Adoro il cibo, e mangio 3 nigiri salmone massimo al giorno
- Vacanze faraoniche, e chi ci ospita questa estate?
- Mi piace l'uomo maturo, e Anche i giovani non sono male
- Sono stata eliminata al primo turno della racchetta d'oro e sono arrivata ai quarti
- Vorrei una famiglia con 3 bambini, e ma ci sposeremo?
- Lo sci è lo sport più divertente del mondo e toccatemi il tennis e sarò capace della qualunque
- Vodka e Gin ( ma anche tutto il resto in realtà)
- Vorrei un bravo ragazzo tranquillo e senza troppi hobby e se non fa almeno 3 sport fra cui il tennis non lo degno di uno sguardo
- Ho voglia di ballare come una matta, e Senza tavolo non metto piede in disco
- Amo Cami e per me non esiste più Cami
- Mascara rossetto cipria smalto etc sempre in borsa, e solo con il burrocacao
- W le gastronomie che risolvono le cene senza fatica e sono iscritta a 2 corsi diversi di alta cucina
- Foto di ieri e foto di oggi
Ieri:, a partire da destra in basso: Viola, Allegra, Anna, Ginevra, Orsetta, Giulia, Azzurra e io.
Oggi, cominciando dall'alto a sinistra: Azzurra, Ginevra, Io, Orsetta, Anna, Viola, Giulia e Allegra.
Scambiando gli addendi il risultato non cambia. Easy.
Tua Titti
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