"Se rispondo a un tipo Bacino vuol dire che ci sto?"
L'ho guardata. L'ho fissata per alcuni secondi e poi le ho fatto il gesto con la mano come dire " ma sei scema?".
Il mio cellulare si è illuminato.
Anna vuole scappare ai Caraibi con me. Ho sorriso e ho immaginato una spiaggia bianca.
Seguace1 ha riproposto la domanda alzando la voce " se-scrivo- bacino- a fine messaggio- vuol-dire-che-me-lo-voglio-fare?"
Cioè, neanche un ciao, un buongiorno, un lasciami-un-attimo-capire-che-sono-di- nuovo-qua-, cioè niente.
Rispetto zero.
Io sono una formale. Esigo educazione. Non siamo non so dove!
E' lunedì, la settimana sarà pesante e voglio piangere.
"dipende da cosa ti ha chiesto lui prima, no? che domande fai?"
Seguace1 non aspettava altro, lo so, ne sono certa, perchè l'ho vista da come mi ha sfidato con lo sguardo.
Mi ha porto il telefono e mi ha fatto leggere la conversione hot con sto disgraziato.
Mi è venuta nausea.
La segretaria mi ha salvato chiamandomi per un ricerca.
Mentre digitavo le parole chiave "terreno, proprietà, usucapione" ho ripensato al messaggio di seguace1.
E' ufficiale: ho bisogno di aiuto.
Devo uscire dal loop del tennis.
Devo per forza, altrimenti mi ritroverò a organizzare per capodanno una festa sulla terra rossa.
E non è cosa buona.
Da Shangai il Boss manda a dire "tutto a posto".
Io vorrei rispondergli che qua, in via perrone, "un po' meno".
Gli rispondo con una faccina che ride. Poi me ne pento perchè non la capirà, perchè le emoticons sul suo telefonino non vengono e i due punti con la parentesi potrebbero spaventarlo.
Forse tornerà col nuovo iphone5C, perchè laggiù costa meno, e perchè è ora che pure lui si dia una botta-di-Apple.
In realtà noi non siamo gente che butta i soldi a caso, e infatti il Boss non mi è sembrato troppo convinto di mettere nel cassetto il suo nokia anni 90', ma quando odora "L' affare" è un'altra storia.
Sono tornata sulla ricerca.
Seguace1 mi ha guardato e ha scosso la testa.
"Ho riposto Kiss kiss, meglio in inglese con uno del finance..."
" Ah, e lui?"
"Big Hug honey..!"
"E' fatta allora..Avrà pensato anche lui la stessa cosa.. meglio in inglese con la collega amministrativista!?!!"
Tua Titti
lunedì 28 ottobre 2013
mercoledì 23 ottobre 2013
Considerazioni
A Torino pioviggina. Fa freddo e grigio.
Al Tar sono sempre gentili. E ogni volta che entro ammiro soffitti, affreschi e arazzi.
In Via Perrone le luci al neon fanno risparmiare sulla bolletta, ma non sull'umore.
Preferirei piuttosto delle candele.
Giocare col mio guru del tennis l'ora prima del torneo non è stata una buona idea.
Cami e io abbiamo perso malamente.
Ho trovato un nuovo libro da leggere e tenere come la Bibbia: Vincere sporco.
Agassi lo consiglia, e io mi fido ciecamente.
Il signor Darcy è tornato in città. Con una fede al dito.
Sto scegliendo il ponte.
Ho appena insultato una ciclista.
Odio i ciclisti.
Pensano di essere pedoni e di non dover osservare il codice stradale.
E anche sui pedoni ci sarebbe da aprire una polemica.
E' mercoledì. Comincio a sentire il sapore del fine settimana.
La segretaria mi ha appena dato l'elenco delle notifiche di domani.
Venerdì sera è ancora tanto lontano.
Il Boss parte per Shangai fra due ore con Mr. Withman.
Con le seguaci abbiamo comprato il miglior vocabolario che esista e gliel'abbiamo messo di nascosto nel bagaglio a mano.
89.90 euri di British puro, e il Boss ha replicato difendendo con orgoglio la bellezza del piemontese.
Ho conosciuto un tizio. Mi piace da matti, ma partirà il prossimo mese per Tokyo.
Ho deciso di lasciar stare.
La vita è una rinuncia continua.
Aspetto di riscuotere.
Anna compirà gli anni a breve.
Mi hanno chiesto quanti ne avesse meno di me.
Anna, di grazia, quali santi prodotti usi...che non ho io?
Tua Titti
Al Tar sono sempre gentili. E ogni volta che entro ammiro soffitti, affreschi e arazzi.
In Via Perrone le luci al neon fanno risparmiare sulla bolletta, ma non sull'umore.
Preferirei piuttosto delle candele.
Giocare col mio guru del tennis l'ora prima del torneo non è stata una buona idea.
Cami e io abbiamo perso malamente.
Ho trovato un nuovo libro da leggere e tenere come la Bibbia: Vincere sporco.
Agassi lo consiglia, e io mi fido ciecamente.
Il signor Darcy è tornato in città. Con una fede al dito.
Sto scegliendo il ponte.
Ho appena insultato una ciclista.
Odio i ciclisti.
Pensano di essere pedoni e di non dover osservare il codice stradale.
E anche sui pedoni ci sarebbe da aprire una polemica.
E' mercoledì. Comincio a sentire il sapore del fine settimana.
La segretaria mi ha appena dato l'elenco delle notifiche di domani.
Venerdì sera è ancora tanto lontano.
Il Boss parte per Shangai fra due ore con Mr. Withman.
Con le seguaci abbiamo comprato il miglior vocabolario che esista e gliel'abbiamo messo di nascosto nel bagaglio a mano.
89.90 euri di British puro, e il Boss ha replicato difendendo con orgoglio la bellezza del piemontese.
Ho conosciuto un tizio. Mi piace da matti, ma partirà il prossimo mese per Tokyo.
Ho deciso di lasciar stare.
La vita è una rinuncia continua.
Aspetto di riscuotere.
Anna compirà gli anni a breve.
Mi hanno chiesto quanti ne avesse meno di me.
Anna, di grazia, quali santi prodotti usi...che non ho io?
Tua Titti
martedì 22 ottobre 2013
Cattivissime noi
Ci sono giornate che partono male già quando apri gli occhi, e stamane è stata una di queste.
In ordine c'è stata la mail del delfino di big&vip che mi ha fatto andare di traverso i biscotti. Si è aggiunta Ginevra che mi ha obbligato a fare Yoganonsocosa domani alle 13.00 e in ultimo mia madre che mi ha ricordato una multa presa la scorsa settimana.
Nella mail del delfino ho dovuto usare il traduttore poichè una parola su cinque era in italiano, il restante in slang australiano, credo. E alla fine avrei voluto rispondergli di scrivere come mangia, ma vista la sua stazza ho evitato.
Lo Yoganonsocosa sembra la scoperta del secolo per il benessere psicofisico, se non fosse per la cifra della lezione, che fa stare peggio di quando si entra. E io non ho ancora provato.
Per quanto riguarda la multa stenderei un velo pietoso. Perchè io li odio. Li odio profondamente e comunque so che è un loop da cui non uscirò mai. Ma Viola mi ha rassicurato sul fatto che non sono l'unica e se facessi un gruppo di ascolto farei il botto.
Bene, ma non benissimo.
Torino è grigia e spenta. Un po' come noi in via Perrone. Un po' come questi codici che millantano giustizia che raramente si trasforma in realtà. Un po' come questa barca che va comunque avanti e noi si ha però la sensazione di rimanere sempre un po' indietro.
Ma alle 18.00 ieri pomeriggio ho avuto il libera-uscita per portare le mie nipotine al cinema.
Come al solito abbiamo combinato disastri davanti alle mammette marchiate superfashion che ci hanno guardato con disprezzo.
Una sembrava pronta a una serata in discoteca, l'altra appena uscita da una passerella parigina, la terza la regina di Inghilterra talmente se la tirava e poi c'ero io con le mie nipotine.
Sudata, perche stare dietro alle "ragazze" non è un gioco da ridere, e piena di gadget cinemiferi ovunque.
Popcorn rovesciati sui sedili( pulito tutto giurin giuretto), litigi ad alta voce per dividersi le caramelle, e risate a volumi esagerati verso metà film.
Per parte mia ho capito di essere una mammoletta che si commuove per nulla, come è successo ieri sera nell'ultima scena.
- Zia ma piangi?
-No ma va.. guarda il film, non guardare me..
-Tu piangi..
-Guarda il film. Io ho un raffreddore pazzesco..
-Tu piangi..
- Mmmmmm e guardate sto film!
(ho smesso di piangere!)
Ma noi siamo gente dalle spalle larghe e mica ci intimoriscono madri e figli della famiglia Perfezione, che forse non sapranno mai della bontà degli spaghetti al pomodoro che, se sporcano ogni singolo centimetro della tovaglia, lo diventano ancora di più. Se bianca, la tovaglia,..meglio.
A noi del resto piace ogni tipo di pasta, dalla Barilla a quella fatta a mano a quella della de cecco, a quella super di eataly etc... l'importante sia condivisa col cuore.
Ieri sera bucatini a volontà su tovaglia gialla.
Furba, ma non così furba..
Cattivissime noi, alla prossima.
Tua Titti
In ordine c'è stata la mail del delfino di big&vip che mi ha fatto andare di traverso i biscotti. Si è aggiunta Ginevra che mi ha obbligato a fare Yoganonsocosa domani alle 13.00 e in ultimo mia madre che mi ha ricordato una multa presa la scorsa settimana.
Nella mail del delfino ho dovuto usare il traduttore poichè una parola su cinque era in italiano, il restante in slang australiano, credo. E alla fine avrei voluto rispondergli di scrivere come mangia, ma vista la sua stazza ho evitato.
Lo Yoganonsocosa sembra la scoperta del secolo per il benessere psicofisico, se non fosse per la cifra della lezione, che fa stare peggio di quando si entra. E io non ho ancora provato.
Per quanto riguarda la multa stenderei un velo pietoso. Perchè io li odio. Li odio profondamente e comunque so che è un loop da cui non uscirò mai. Ma Viola mi ha rassicurato sul fatto che non sono l'unica e se facessi un gruppo di ascolto farei il botto.
Bene, ma non benissimo.
Torino è grigia e spenta. Un po' come noi in via Perrone. Un po' come questi codici che millantano giustizia che raramente si trasforma in realtà. Un po' come questa barca che va comunque avanti e noi si ha però la sensazione di rimanere sempre un po' indietro.
Ma alle 18.00 ieri pomeriggio ho avuto il libera-uscita per portare le mie nipotine al cinema.
Come al solito abbiamo combinato disastri davanti alle mammette marchiate superfashion che ci hanno guardato con disprezzo.
Una sembrava pronta a una serata in discoteca, l'altra appena uscita da una passerella parigina, la terza la regina di Inghilterra talmente se la tirava e poi c'ero io con le mie nipotine.
Sudata, perche stare dietro alle "ragazze" non è un gioco da ridere, e piena di gadget cinemiferi ovunque.
Popcorn rovesciati sui sedili( pulito tutto giurin giuretto), litigi ad alta voce per dividersi le caramelle, e risate a volumi esagerati verso metà film.
Per parte mia ho capito di essere una mammoletta che si commuove per nulla, come è successo ieri sera nell'ultima scena.
- Zia ma piangi?
-No ma va.. guarda il film, non guardare me..
-Tu piangi..
-Guarda il film. Io ho un raffreddore pazzesco..
-Tu piangi..
- Mmmmmm e guardate sto film!
(ho smesso di piangere!)
Ma noi siamo gente dalle spalle larghe e mica ci intimoriscono madri e figli della famiglia Perfezione, che forse non sapranno mai della bontà degli spaghetti al pomodoro che, se sporcano ogni singolo centimetro della tovaglia, lo diventano ancora di più. Se bianca, la tovaglia,..meglio.
A noi del resto piace ogni tipo di pasta, dalla Barilla a quella fatta a mano a quella della de cecco, a quella super di eataly etc... l'importante sia condivisa col cuore.
Ieri sera bucatini a volontà su tovaglia gialla.
Furba, ma non così furba..
Cattivissime noi, alla prossima.
Tua Titti
lunedì 21 ottobre 2013
Tuttapposto
Sto diventando monotematica.
Una ragazza giovane, e nemmeno più tanto giovane, noiosa e monotematica.
Lo so. Lo vedo da come mi guarda la gente.
Lo percepisco dagli sguardi.
Invitarmi a cena potrebbe diventare un problema.
Giulia a volte se ne rende conto e mi manda whatsapp scrivendomi " stop tennis".
Questo è il capricorno che parla.
"Esci da questo corpo" dice la vocina del buon senso.
Riferita al tennis però, non al fattore segno zodiacale.
Mi danno sui nervi quelli che non capiscono.
Orsetta e suo fratello mi danno un sacco di soddisfazioni invece.
Anche loro sono tennis-dipendenti. Citano Open come il Vangelo e ricordano Agassi con fierezza.
Nel senso, Agassi uno di noi.
In effetti ci crediamo. Molto.
(Anche troppo. Forse proveremo il blog di Pirlo, ma non sarà la stessa cosa).
C'è umidità. Lo dicono i miei capelli.
Sono arrivata in studio pettinata da Cocciante.
Ho pregato di non incontrare alcun viso conosciuto.
Ho aggiunto, oltre all'invitante capigliatura vaporosa.. anche un abbigliamento da Lochness chi sei tu in confronto a me?
( un bel figo- risposta)
Io odio il lunedì mattina. Odio alzarmi e prendere consapevolezza dell'inizio della settimana.
Seguace1 tuttavia è stranamente gentile, ma la giornata è ancora lunga. So che potrà regalarmi perle velenose nel pomeriggio.
Ho un bruciore sinistro sulla schiena. Non riesco nemmeno ad appoggiarmi allo schienale della sedia.
Il Boss mi ha appena sbattuto sulla scrivania un bel fascicolo dal titolo " tu e il condominio".
Interessante, ma non interessantissimo.
Ho conosciuto il cugino di Giulia. Quello del marsupio.
Ho preso un aperitivo e poi non me la sono sentita di proseguire.
Non sa giocare a tennis.
Scherzo.
Il nuovo cliente di questa settimana è un tizio proprietario di mezza Torino, fra cui un immobile in una delle vie più belle della città.
Il dramma del Signor Problemacolcondominio è che, quel palazzo preso da noi in esame, non è interamente suo.
Lui lo sapeva che avrebbe dovuto comprarlo dal pian terreno al quarto. Lo sapeva bene, ma tre anni fa ha peccato di avarizia. E così ha solo acquistato due piani, e ora si trova a litigare con gli altri proprietari e soprattutto con l'amministratore.
Il dolore alla schiena è dato dal fatto che mi sono presa una pallina dritta sulla scapola destra. Ieri pomeriggio. Durante il grande esordio con Cami nel doppio misto.
Sono tornata a casa marchiata "babolat".
Cami ha quasi rotto il naso all'avversario, non per difendermi con atto eroico si intende, ma con uno smash.
Mia madre ha chiesto se al posto della racchetta usassimo delle clave.
Alla fine abbiamo vinto.
Il naso del nostro avversario non è rotto. Per fortuna. E Cami non dovrà pagargli delle narici nuove.
Sono al paragrafo 91" Il calcolo delle superfici in attesa delle tabelle".
Ne ho ancora 120.
Buon lunedì a tutti.
Qua da via Perrone: Tuttapposto.
Tua Titti
Una ragazza giovane, e nemmeno più tanto giovane, noiosa e monotematica.
Lo so. Lo vedo da come mi guarda la gente.
Lo percepisco dagli sguardi.
Invitarmi a cena potrebbe diventare un problema.
Giulia a volte se ne rende conto e mi manda whatsapp scrivendomi " stop tennis".
Questo è il capricorno che parla.
"Esci da questo corpo" dice la vocina del buon senso.
Riferita al tennis però, non al fattore segno zodiacale.
Mi danno sui nervi quelli che non capiscono.
Orsetta e suo fratello mi danno un sacco di soddisfazioni invece.
Anche loro sono tennis-dipendenti. Citano Open come il Vangelo e ricordano Agassi con fierezza.
Nel senso, Agassi uno di noi.
In effetti ci crediamo. Molto.
(Anche troppo. Forse proveremo il blog di Pirlo, ma non sarà la stessa cosa).
C'è umidità. Lo dicono i miei capelli.
Sono arrivata in studio pettinata da Cocciante.
Ho pregato di non incontrare alcun viso conosciuto.
Ho aggiunto, oltre all'invitante capigliatura vaporosa.. anche un abbigliamento da Lochness chi sei tu in confronto a me?
( un bel figo- risposta)
Io odio il lunedì mattina. Odio alzarmi e prendere consapevolezza dell'inizio della settimana.
Seguace1 tuttavia è stranamente gentile, ma la giornata è ancora lunga. So che potrà regalarmi perle velenose nel pomeriggio.
Ho un bruciore sinistro sulla schiena. Non riesco nemmeno ad appoggiarmi allo schienale della sedia.
Il Boss mi ha appena sbattuto sulla scrivania un bel fascicolo dal titolo " tu e il condominio".
Interessante, ma non interessantissimo.
Ho conosciuto il cugino di Giulia. Quello del marsupio.
Ho preso un aperitivo e poi non me la sono sentita di proseguire.
Non sa giocare a tennis.
Scherzo.
Il nuovo cliente di questa settimana è un tizio proprietario di mezza Torino, fra cui un immobile in una delle vie più belle della città.
Il dramma del Signor Problemacolcondominio è che, quel palazzo preso da noi in esame, non è interamente suo.
Lui lo sapeva che avrebbe dovuto comprarlo dal pian terreno al quarto. Lo sapeva bene, ma tre anni fa ha peccato di avarizia. E così ha solo acquistato due piani, e ora si trova a litigare con gli altri proprietari e soprattutto con l'amministratore.
Il dolore alla schiena è dato dal fatto che mi sono presa una pallina dritta sulla scapola destra. Ieri pomeriggio. Durante il grande esordio con Cami nel doppio misto.
Sono tornata a casa marchiata "babolat".
Cami ha quasi rotto il naso all'avversario, non per difendermi con atto eroico si intende, ma con uno smash.
Mia madre ha chiesto se al posto della racchetta usassimo delle clave.
Alla fine abbiamo vinto.
Il naso del nostro avversario non è rotto. Per fortuna. E Cami non dovrà pagargli delle narici nuove.
Sono al paragrafo 91" Il calcolo delle superfici in attesa delle tabelle".
Ne ho ancora 120.
Buon lunedì a tutti.
Qua da via Perrone: Tuttapposto.
Tua Titti
mercoledì 16 ottobre 2013
La speranza
Ieri pomeriggio c'è stato un momento, breve, ma comunque c'è stato, in cui seguace1, seguace3 e io sembravamo amiche per la pelle.
Parlare di uomini, di quelli che fanno girare le scatole, è un fattore che unisce un po' tutte le donne.
E' passata dal "mammone", dal "l'uomo che non deve chiedere mai", "peterpan", "l'uomo calcolatrice", "l'arrogante insicuro", "l'infedele", "il vizioso", etc...
Io ho preferito non azzardarmi nell'elencare i numerosi casanova&friends con cui sono entrata in conflitto, ma seguace1 ci ha regalato varie perle.
Dice che è un problema di Torino. Che all'estero la mente è più aperta. Che questa mentalità sabauda è la rovina di questi giovani finti bravi ragazzi. Che lei di esperienze ne ha avute parecchie e ha capito che si sposerà con uno straniero.
Io a quest'ultima affermazione ho pregato che continuasse annunciandoci una sua immininente partenza.
No.
Crede nel destino, e aspetterà.
Bene, ma non benissimo.
Seguace3 dal canto suo era abbastanza nervosa. Primo appuntamento, ieri sera, con un tipo nuovo.
Cena fuori e poi chissà.
Abbiamo scommesso sul ristorante. Per me sushi, per seguace1 una trattoria in zona tre galli, e cucina orientale per la segretaria.
Per quanto riguarda me e seguace1, un uomo, non sappiamo più manco che faccia abbia. Se proprio dovessi sforzarmi, nel mio immaginario, lo vedrei somigliare a una pallina da tennis, mentre seguace1 a un codice civile.
Interessanti, ma anche no.
Il Boss è contento così. L'amore non corrisposto è un costo. In lacrime e in denaro.
Già non sono economica, se ci aggiungo magoni inutili divento un investimento a perdere.
E noi mica vogliamo perdere?
Stamattina seguace3 è tornata con paillettes ovunque e col mascara sbavato.
Ho visto in lei un'ondata di freschezza. Per un secondo sono rinata pure io. Soprattutto dopo l'incubo di stanotte in cui venivo arrestata per spaccio, e la cugi che mi portava le sue Louboutin in carcere. Perchè una ragazza deve essere curata in ogni circostanza.
Anche nel sogno credo di averla mandata al diavolo.
- Ma hai dormito?
-Il futuro è Cuba. Mi ha portata in un ristorante cubano e abbiamo ballato tutta la notte. Ha 10 anni meno di me ed è una forza della natura...
Il Boss ha guardato seguace3, le ha chiesto se avesse scambiato questo studio legale con Copacabana, e l'ha mandata dritta filata a struccarsi.
Carnevale è a Febbraio. Fra 10 minuti conf.call. con Mr Withman e alle 12.15 tutta la ciurma in sala riunioni.
Momento ricreazione finito.
Oltre a Via Perrone c'è tanto di più.
Spes ultima dea.
giovedì 10 ottobre 2013
Buonanotte Torino: Molta saudade oggi
Buonanotte Torino: Molta saudade oggi: Dal porto di via Perrone c'è molta confusione. Gente che va e viene. Corrieri che entrano ed escono. Gestori telefonici che chiamano ...
Molta saudade oggi
Dal porto di via Perrone c'è molta confusione.
Gente che va e viene.
Corrieri che entrano ed escono.
Gestori telefonici che chiamano e richiamano ogni secondo per truffarci nuovamente come non ci fosse un domani.
Segretarie che si immolano per il Boss come vittime sacrificali di antica memoria, per un caffè. Etc etc..
La ciurma attualmente ha avuto un problema di notevole entità, quale rovesciare per sbaglio un bicchiere d'acqua su un atto, in originale, della controparte.
Seguace1 ha dato la colpa a me, e io a lei.
La guerra è ufficialmente aperta. Io mi sto trasformando in un samurai e sto affilando la spada.
A volte la sbircio dalla scrivania e lei ricambia con arroganza lo sguardo.
In alcuni momenti vorrei alzarmi e darle due schiaffi. Poi respiro- come consiglia Viola- molto a lungo, e faccio finta di nulla.
Abbiamo provato ad asciugarlo col phon, il triste atto, ma il risultato è stato piuttosto scadente.
Il boss tornerà nel pomeriggio, pare.
La segretaria se la sta godendo di brutto. Non vede l'ora di sentire mio padre insultarci un po'.
Noi comunque siamo ragazze forti. Non abbiamo paura. Almeno non ancora.
Il fatto che sià giovedì comunque mi mette un po' di allegria.
Non perchè pensi di partecipare a chissà quale evento, ma solo perchè il fine settimana è vicino.
Camillo ha ordinato di non azzardarmi a bere da domani sera nemmeno più un goccio di alcol.
Domenica abbiamo la prima partita del torneo nella categoria "doppio misto" contro S&Brunette.
Il fatto che Brunette non mi abbia più chiesto di allenarci mi incute un qual certo timore, ma noi siamo una coppia rodata, Cami e io, sul campo da tennis intendo.. e comunque siamo pronti a tutte le sfide del caso.
Orsetta mi ha presentato un suo amico. Dice che è il ragazzo fatto apposta per me.
O meglio, diceva.
Ora lo definisce un possibile" svago", e nel suo immaginario mi ha già visto con un altro, che forse è più giusto per me.
Io ho il potere di rendere stronzo anche un nerd. Sono magica, nel senso..
Giulia dice che siamo in tante a essere così.
Molte donne riescono a dare importanza a gente che non se la merita.
E io infatti sono una di quelle.
L'altra sera è giunta alla conclusione che a me piacciono "dannati".
La cugi ha risposto" magari..". Lei, la cugi, si è rassegnata sul fatto che io prediliga gli imbecilli.
Giulia le ha dato ragione e ha provato a ripropinarmi uno dei suoi cugini. Il genialoide col marsupio o il Casanova 28enne.
La lotta effettivamente è dura, però il marsupio continua ad avere un certo peso e io non credo di poter far finta di nulla.
Attualmente ciò che vorrei io, sarebbe andare nelle Langhe, in un bel resort, servita e riverita.
A cogliere l'autunno nei colori degli alberi e nei piatti sulla tavola.
Il Boss è tornato. In anticipo.
Prevedo molte pagine da fotocopiare e pochi sorrisi.
Ma dalla mia ho il tennis, e Anna e Andrea con cui uscirò stasera.
Molta saudade oggi.
Tua Titti
Gente che va e viene.
Corrieri che entrano ed escono.
Gestori telefonici che chiamano e richiamano ogni secondo per truffarci nuovamente come non ci fosse un domani.
Segretarie che si immolano per il Boss come vittime sacrificali di antica memoria, per un caffè. Etc etc..
La ciurma attualmente ha avuto un problema di notevole entità, quale rovesciare per sbaglio un bicchiere d'acqua su un atto, in originale, della controparte.
Seguace1 ha dato la colpa a me, e io a lei.
La guerra è ufficialmente aperta. Io mi sto trasformando in un samurai e sto affilando la spada.
A volte la sbircio dalla scrivania e lei ricambia con arroganza lo sguardo.
In alcuni momenti vorrei alzarmi e darle due schiaffi. Poi respiro- come consiglia Viola- molto a lungo, e faccio finta di nulla.
Abbiamo provato ad asciugarlo col phon, il triste atto, ma il risultato è stato piuttosto scadente.
Il boss tornerà nel pomeriggio, pare.
La segretaria se la sta godendo di brutto. Non vede l'ora di sentire mio padre insultarci un po'.
Noi comunque siamo ragazze forti. Non abbiamo paura. Almeno non ancora.
Il fatto che sià giovedì comunque mi mette un po' di allegria.
Non perchè pensi di partecipare a chissà quale evento, ma solo perchè il fine settimana è vicino.
Camillo ha ordinato di non azzardarmi a bere da domani sera nemmeno più un goccio di alcol.
Domenica abbiamo la prima partita del torneo nella categoria "doppio misto" contro S&Brunette.
Il fatto che Brunette non mi abbia più chiesto di allenarci mi incute un qual certo timore, ma noi siamo una coppia rodata, Cami e io, sul campo da tennis intendo.. e comunque siamo pronti a tutte le sfide del caso.
Orsetta mi ha presentato un suo amico. Dice che è il ragazzo fatto apposta per me.
O meglio, diceva.
Ora lo definisce un possibile" svago", e nel suo immaginario mi ha già visto con un altro, che forse è più giusto per me.
Io ho il potere di rendere stronzo anche un nerd. Sono magica, nel senso..
Giulia dice che siamo in tante a essere così.
Molte donne riescono a dare importanza a gente che non se la merita.
E io infatti sono una di quelle.
L'altra sera è giunta alla conclusione che a me piacciono "dannati".
La cugi ha risposto" magari..". Lei, la cugi, si è rassegnata sul fatto che io prediliga gli imbecilli.
Giulia le ha dato ragione e ha provato a ripropinarmi uno dei suoi cugini. Il genialoide col marsupio o il Casanova 28enne.
La lotta effettivamente è dura, però il marsupio continua ad avere un certo peso e io non credo di poter far finta di nulla.
Attualmente ciò che vorrei io, sarebbe andare nelle Langhe, in un bel resort, servita e riverita.
A cogliere l'autunno nei colori degli alberi e nei piatti sulla tavola.
Il Boss è tornato. In anticipo.
Prevedo molte pagine da fotocopiare e pochi sorrisi.
Ma dalla mia ho il tennis, e Anna e Andrea con cui uscirò stasera.
Molta saudade oggi.
Tua Titti
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