lunedì 11 giugno 2012

Rosè sole e mare(allafacciacciadiTorinoconlapioggia)

Parliamoci chiaro, io quando parto non sono quella che “ butta due cose in valigia a caso, tipo costume pareo e infradito” e con il primo indumento che si ritrova stroppicciato sulla poltrona di camera sua si scaraventa in macchina e mette in moto.
No.
Anche perché, poi di norma, sti beati soggetti qua, che mettono niente perché pensano di essere dei bei geni poi ti si accollano per tutto il we chiedendoti in prestito fra un po’ anche le mutande,dopo lo spazzolino,il dentrificio,il phon, la pochette, i sandali, lo smalto, la pashmina etc..,visto che ovviamente a meno tu sia a tarifa ad agosto, la sera non esci in pareo e bikini, ma uno straccio di vestito dovrai pur metterlo.
Venerdì pomeriggio ho fatto la valigia più microscopica della storia, della mia storia. Cioè una borsa sola per 2 giorni. Mia madre si è commossa, il portinaio, anzi il figlio del portinaio perché il di lui padre attualmente è infortunato, mi ha fatto l’applauso mentre la caricava sulla subaru…e papà da Misano mi ha mandato le congratulazioni.
A Torino pioveva, il meteo dava lampi, il lato pessimista del capricorno si stava facendo largo, il signor Ti, buon anima, l’ho salutato per sempre, Darcy mi ha mandato una cartolina da Miami con scritto “ se cambi idea ti aspetto”, ma io non la cambio,Marito si è dato alla macchia  e non svolge manco più la funzione da supporto psicologico perché non risponde al telefono, e Carlo Valle mi aveva  suggerito un buon piatto di spaghetti allo scoglio per ritrovare il sorriso. Io sono allergica alle cozze e alla vongole. Ha rilanciato con la proposta delle trofie al pesto e tanto aglio, io per carità so che l’aglio fa bene, e ammetto che mi piace anche ( a me quasi nulla rimane sullo stomaco), tuttavia gli ho gentilmente ricordato che avrei voluto avere non il vuoto attorno causa alito mortale…quindi no food no smile.
E alla fine eravamo due gemelli,un cancro, un acquario e io, un capricorno.
Oppure potrei metterla sul: si sono ritrovate una chanel, una falabella, una balenciaga, una miuccia e il solito buon vecchio Yves.
O anche : è stato un incontro fra una bionda alta, una mora alta, una castana media, e due 1.64 cm bionda e mora. Va bè, ma a me e al cancro non è che interessi molto il fattore statura, nel senso, ci avessero dotato di qualche centimetro in più  non ci sarebbe andata male, però anche così siamo più che fiere, e soprattutto con l’aiuto di Stuart  e Christian ai piedi ce la siamo cavata da gran signore.
Resoconto del we:
-Partenza con mio umore funereo( ma questo le due gemelli non lo sapevano).
-Sistemazioni valigia nel bagagliaio, tutte e 3 perfette di misura quasi uguale (le gemelli hanno cominciato a fiutare che qualcosa non andasse)
-Rtl e rmc come colonna sonora al posto dei miei cd ’80 ( la preoccupazione verso Millesimo stava salendo di secondo in secondo negli sguardi delle mie gemelline..)
-Tappa Autogrill con mio rifiuto a un capri e a un icaro( le gemelli si sono rese conto del mio umore)
-Grigliata di carne in autogrill (le due gemelli, visto come marcava, si sono buttate sul cibo)
-Carramba che emozione: ritrovo con il cancro e l’acquario, sempre in autogrill, a cui noi siamo molto affezionate(le gemelli hanno tirato un sospiro di sollievo perché tanto non sarebbero state sole con me)
-A mezzanotte eravamo su una terrazza a monaco a bere un drink,con la promessa di andare a letto filate appena finito.
-All’una e mezza braccia al cielo, il jimmy’z era nostro, e anche la vodka.
-Il giorno dopo, alla facciaccia delle previsioni meteo, sole pieno in cielo, neanche una nuvola su di noi (ciao Pupo), e mille tuffi dove l’acqua era più blu (ciao Lucio!)
-Momento tonificagluteo perchè anche se quasi 30anni, noi abbiamo molto piacere a farcene dare 25. e diciamo che l'acqua di cap d'ail si prestava bene per l'acqua gym vista la temperatura "fresca"..
-Con un bicchiere di Rosè in mano( perché in fondo una delle gioie della vita secondo me, che sono ragazza profonda, è proprio il Minuty), con “i follow you” di sottofondo( bellissima canzone dal testo inizialmente ostico a me al Cancro,ma che dopo due ore veniva  recitato come l’ave maria, dominandolo anche negli accenti e acuti), con due piroette (che ci stanno sempre)che brillavano di luce propria vista la lucentezza del nostro corpo data dai prodotti Guerlain( la linea terracotta solari sarà la svolta dell’estate 2012), ballavamo tanto felici in spiaggia.
-I miei occhi, la sera, hanno rincontrato quelli del signor “green eyes” che avevo conosciuto l’anno scorso in una serata indimenticabile.
-Il signor Green Eyes mi ha riconosciuto, io ho fatto la scena “ehi i know you..” un po’ sorpresa, lui è stato molto gentile, Orsetta presenziando alla mia performance da premio oscar, che la Nicole è una dilettante al mio confronto, voleva, penso, sotterarsi visto che l’avevo puntato da un ‘ora più o meno..ma va bè..
-Le mie amiche sollevate dal fattore “green eyes” hanno organizzato quel classico momento che “chi non farebbe?” : shooot time!
Oggi è lunedì, il solito lunedì dopo la domenica, a Torino è nuvolo misto sole, fa freschetto, la settimana la vedo lunghissima, ma se mi volto indietro so che posso chiudere gli occhi e rivivere questo we spettacolare… e quando mi ricapita?
Sole rosè mare..e sei in pole position!( anvedì come siamo easy..noi giovani di Torino..)
Tua Titti

giovedì 7 giugno 2012

La volpe sta all'uva come io sto alla Falabella(quindi mi attacco)

Eravamo io, la falabella(che con me ha nulla a che vedere), le Louboutin ( che invece qualcosa vorrei avere a che vedere) e poi tutto d’un tratto è arrivato, come d’incanto, Yves (che per fortuna negli armadi di mia madre si trova bene).
C’era una volta una volpe furba e presuntuosa… oppure : c’era una volta, o meglio, ci sono adesso io che non potendo comprare questa famosa borsa ho deciso che effettivamente non è granchè…
Lo scrivo perché è incredibile, ce l’hanno tutti, uomini informatevi! Volete far felice la fidanzata? Volete accalappiarvi una tipa? Volete far pace con la moglie? Prendetene e usatene tutti, che questo è il miglior rimedio degli ultimi mesi: segnatevelo, nome e magari anche costo, che non trovandosi negli scaffali del dìxdì ha un prezzo non indifferente..
Ma non sto scherzando, in tribunale non parliamone, è una gara a chi ha il colore migliore in pendant con il tempo, per strada sembra che le regalino perché ho visto ragazze averne una sulla spalla e l’altra a mò di sacchetto per la spesa, nel mio palazzo ci manca solo più il portinaio, che però è un gran macho e quindi si rifiuta, ma il dubbio secondo me l’ha avuto pure un po’ lui, perché la ramazzata alle scale con una falabella ha sempre un certo fascino...Ma il massimo l’ho toccato poc’anzi, quando la mia amica del bar si stava arrabbiando con suo marito perché invece di regalarle il modello più grande le aveva preso quello piccolo; io ho abbassato gli occhi, mi sono guardata allo specchio e un po’ tristanzuola, sospirando, ho elegantemente( a testa alta sempre, anche in questi momenti di evidente umiliazione) posato a terra la mia mitica “24h the bridge” classe 1989,  che avevamo regalato all’avvocato, perché all’epoca era il top, all’epoca.
A mio padre ho provato, così ma per ridere, a dirgli di questa novità eccezionale sul mercato mondiale e lui credendo si trattasse di cibo mi ha fatto capire che attualmente devo ringraziare che mi abbia portato da Los Angeles le famose cavigliere per la corsa a prova di gluteo tonico e a posto così.
Va bè, le mie cugine sono state le prime, ma già da mesi, e non una a testa, ma di ogni colore, perché giustamente lei, questa famosa Falabella, è come fosse l’accessorio da abbinare al tuo umore, se sei triste la usi nera, se sei allegra te la metti chiara, se sei rock la metti di pitone, se sei casual grigia e via dicendo. Poi ci sono state le mie amiche, tutte “falabellate” , e poi io che, solo per staccare ovviamente, tipo quel jack che era uscito dal gruppo, uso la borsa vintage di Ysl di mia madre (che secondo me è un gran pezzo, e soprattutto non mi è costata un occhio della testa). Yves la uso a volte di sera, perché in realtà di giorno, dopo l’addio a Miuccia che poveretta non ce la faceva più, ho comprato nel mio negozio di fiducia una sostituta che di Miucca però ne faceva 1/10, ma fa un gran figurone comunque. E’ un po’ grossa, lo ammetto, talmente che a pensarci, se sul fondo ci attaccassi due ruote, potrebbe diventare trolley.. e come dice mia madre: il genio è nella praticità delle cose. Ora, se lo facessi mi sembrerebbe un po’ eccessivo, mi sembrerebbe di sfidare le regole dell’equilibrio femminile, che anche se sono tagliata fuori dal mondofalabella, vorrei essere sempre definita una “bella signorina”, perchè la falabella ti fa,appunto,bella.
Qualche mese fa, quando Viola me la metteva sotto il naso, io le facevo spallucce, perché ai suoi giochetti non casco. Ieri però, quando Orsetta raggiante  mi ha detto che il suo fidanzato l’aveva “falabellata”, un po’ ci sono rimasta male, perché mannaggia, lei e io eravamo un sacco d’accordo che ormai era passata, che ormai era inflazionata, che ormai faceva quasi nerd mettersela. Ieri mi sa che ha cambiato idea. Sorrisone, descrizione stile Shakespeare che parla dell’amore per Giulietta, e io ascoltavo.
Sono tornata a casa e guardando la mia povera Yves, l’ho stretta fra le mie braccia, forte forte, e con un po’ di commozione l’ho rassicurata, che meno male che sono capricorno, fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella povertà e nella ricchezza, nella boutique e al mercato, al mare e in campagna, anche se un po’ fuori moda.. ma si sa, il vintage è quello che vale.
Ora, parliamo di cose serie:
Anyone vuole regalarmi una falabella?
La accetto di tutti i colori, di tutti i modelli, e anche usata (così continuo con la linea vintage),e assicuro che so dare soddisfazione nei ringraziamenti,soprattutto quando scarto un pacco che sembro la bambina posseduta da anime immonde di qualche film horror …
Maledizione!

Tua Titti

mercoledì 6 giugno 2012

Ma che bel mese giugno!

Giugno è un bellissimo mese (quando c’è il sole).
Lo è sempre stato,almeno per me, da quando sono su questa terra, che mettendola così sembra sia la sorella di ET  che per sbaglio è caduta in volo su Torino..
A giugno sono nate Orsi, Azzurra, il mio papà, insomma un sacco di gente,  e sempre a giugno finalmente ritrovo il sorriso, vuoi per la temperatura mite(il caldo africano del prossimo mese non alberga ancora nella nostra camera da letto), vuoi per il fatto che si comincia a pensare alle vacanze( hai ancora il lasso di tempo per sceglierti la "cumpa giusta")o vuoi perché immaginarsi  al mare mette comunque allegria (sguazzare in acqua sentendoti sirenetta e non un balenottero: priceless).
Nel mio caso le vacanze vengono prese in considerazione un po’ più seriamente a partire dai primi di luglio, tuttavia già ora.. due calcoli economici non costano e sognare mete faraoniche non fa male, sperando ovviamente di non arrivare alla conclusione che anche celle ligure non sarà poi così malaccio.
E poi giugno  è il mese in cui la scuola finisce.
 Se devo essere sincera alle elementari o alle medie non è che mi importasse molto, ero nel mio paradiso incontaminato, coi miei amici altrettanto paradisiaci e quindi quasi mi scocciava quando verso il 10 ci si salutava con un arrivederci a settembre.
Partivo per la campagna con mamma e nonna e  lì giacevo per un buon mesetto. Poi si andava con papà al mare a giocare impara a fare il tuffo di testa, tuffo che ho dominato solo verso gli 11 anni, perché prima chepaura!! , e poi dal 19 agosto fino al 15 settembre ci si rinsediava in campagna insieme alla nonna, di nuovo. Gli astucci e la cartella nuova si compravano ad Asti,che dalla campagna dista 10 minuti, e quindi di norma i miei erano i più nerds ( mi ricordo di un agghiacciante lupo alberto che se la ghignava malignamente, per dire..).
Le novità più belle infatti ce le aveva quel negozio in centro a Torino, ma visto che noi dovevamo assaporare i colori e odori della campagna fino all’ultimo, non ne potevo usufruire e abbiamo sempre puntato sulla simpatia e praticità.
Ginni, Orsetta, Rossie e Moglie erano sempre al top, e puntulamente ogni anno acquistavano 5 centimetri, fino alla terza media in cui più o meno erano già alte 1.70. Io, nel mio piccolo, acquistavo inizialmente qualche centimetro, poi dopo qualche tempo si parlava solo più di millimetri, quindi non se ne parlava più.
Al liceo invece la fine della scuola era una gran festa. Tutto una novità. Il primo anno abbiamo imparato il significato “ l’uovo del primino”. E sì ,perché quelli più grandi e di altre scuole venivano puntualmente da fine maggio a lanciarci le uova davanti all’uscita , con la perpetua (la celeberrima Maria) che con le mani in testa dava l’allarme chiamando i sacerdoti più forzuti(che non mi pare ce ne fossero) per soccorrerci, poi  tutto questo prodigarsi è terminato nel esatto momento in cui un ragazzo dell’istituto San Giuseppe, sbagliando mira, l’ha presa dritta in fronte: dramma. Frittata alla Perpetua ore 12.00.
Verso i sedicianni abbiamo progettato le nostre prime vacanze solo ragazzi, (noi siamo andate a caprera perché mia madre e quella di Orsetta hanno preferito un villaggio clubmed a una casa affittata chissà dove, perché saremmo state più protette…-i miei figli non li manderò mai da soli in un villaggio med,almeno a 16 anni!)
Poi c’è stato il “giugno della “matura”: voglia di studiare zero, voglia di uscire tanta, voglia di trascorrere il tempo con il fidanzato troppa.
Quell’anno ho visto l’apocalisse dirottarsi su di me, quando ho litigato ferocemente con un professore spiegandogli dettagliatamente l’ideologia politica mia e della mia famiglia,che evidentemente era opposta alla sua. Con una media rasente l’ 8 in quasi tutte le materie, con nessuno asterisco mai nelle mia vita, con un punteggio 18 su 20 di partenza, pare abbia sballato totalmente l’esame scritto. ( lo zainetto di lupo Alberto non l’avevo più, ma evidentemente le “stratos” ai piedi  non erano bastate a fargli capire che i figli di papà con cui prendersela erano altri, e soprattutto non nella mia classe o scuola.)
A maggio ero quasi certa di passare con 95 su 100 minimo… sono passata con 79 su 100. Ma l’istruzione non è assolutamente politiccizata, no.. per l’amor del cielo!
Superato l’orrore scolastico, a luglio, le mie vacanze anelate sono iniziate. Grecia, Sardegna e poi 1 mese ad Alassio( che non ero mai stata) a casa dell’allora mio fidanzato. Il più bell’agosto della mia vita, che Muccino se volesse intervistarmi potrei dargli spunto per un nuovo film, magari  meno cinico.
E oggi apro la finestra della mia stanza e sento i ragazzi della scuola davanti ridere e ad ogni campanella che suona battere le mani. Noi ovviamente tutto questo rumore non potevamo farlo: per andare in bagno si alzava la mano, per comunicare col vicino ci si lanciava i bigliettini col radar per non rischiare intercettazione del mentore, per avere la parola si chiedeva timidamente al prof per non causargli crisi di nervi, e se la campanella tanto amata suonava, ma la lezione non era ancora finita, si stava muti e si aspettava con composta educazione che il disgraziato finisse il suo inutile monologo a cui nessuno ormai stava prestando più attenzione.
Adesso probabilmente  anche nella mia scuola si saranno adattati in chiave moderna agli usi e costumi folcloristici dei giovani d’oggi, come le  minigonne, orecchini( non piercing per carità!), leggero trucco etc.. e soprattutto  sono certa che gli studenti,anche se di altra generazione,  proveranno  le nostre stesse identiche emozioni del  famoso ultimo giorno di scuola, anche se tatuati e vestiti ultimo grido..
Ma che bel mese giugno!

Tua Titti

martedì 5 giugno 2012

Le partenze..

Tutti prima  o poi partiamo.
C’è chi parte per un viaggio, c’è chi parte per lavoro, c’è chi parte per non pagare più le tasse in Italia, c’è chi parte per ritrovare sé stesso, c’è chi parte per scappare  o semplicemente c’è chi parte per un semplice fine settimana fuori porta.
E’ partito Darcy, per sempre.( forse)
Tutti bene o male abbiamo avuto un/una Darcy nella nostra vita (non come il mio, almeno lo auguro) , ma comunque quella persona idealizzata, idolatrata, adorata come un piccolo buddah che fondamentalmente non si meritava tutte queste enormi attenzioni da parte nostra.
Oppure anche quel Darcy sotto forma di fidanzato/a ufficiale con cui pensavi di costruire una famiglia e sfornare fantastici pargoli futuri re del mondo, ma che  un giorno svegliandoti e vedendolo al tuo fianco capisci  che altro che compagno per la vita, quello è uno straniero nel tuo letto e neppure troppo simpatico.
 Ma questa oggettiva e meravigliosa riflessione, la prima, quella della versione Darcy piccolo buddah,   di norma viene elaborata tempo dopo, quando voltandosi indietro ci si chiede come cavolo sia potuto succedere che ci siamo fatti mettere i piedi in testa per così tanto tempo,( però è accaduto). I giudici altrui, non terzi e manco imparziali che millantano che solo ai pazzi capitano certe cose: o non sono umani o è gente che è caduta in piedi e quindi non sa, per cui non vengono presi in considerazione, da noi  poveri mortali! ( a cui invece è accaduto tutto e senza sconti)
Il dramma, a mio avviso, di queste situazioni è che, quando il Darcy di turno si pente e capisce il valore di cui si era portatori, a te di default non fa più caldo né freddo  e,per esempio, a noi  della gran categoria capricorni scoccia parecchio perché una bella vendetta ci avrebbe tanto fatto piacere.(Peccato di nuovo) Ma ormai è troppo tardi e nonostante si dica che l’indifferenza sia  la miglior arma/scudo, non siamo capaci a far soffrire un qualcuno a cui siamo stati legati in maniera anche utopica e così ci ritroviamo con in mano un pugno di fumo e l’amaro in bocca. Amen.
Darcy mi ha mandato dei fiori lo scorso mese, scusandosi per tutto, e vista la mia non-reazione ha deciso di accettare un lavoro all’estero per far sì che il tempo potesse magari sistemare le cose.
Il tempo però non è un cantiere ricostruisci-sentimenti, ma semplicemente un mezzo per riequilibrare quella pace interiore che era un po’ scomparsa, ma niente di più.
I gran signori sono quelli che voltano le spalle e vanno dritto per la propria strada, i nobili, invece, augurano il meglio con un sorriso( io non sono nobile), mentre la gente comune sospira con un leggero bruciore di stomaco, ma sollevata capisce che finalmente il calvario è finito e si ritrova già al terzo giorno: la resurrezione.
Ma in fondo queste partenze mettono comunque un po’ di malinconia, perché noi dal cuore passionale siamo sensibili e mettere un punto è come decidere di sacrificare una parte di sé stessi, anche se la più brutta, ma pur sempre nostra. Però lo si fa.
Per quanto riguarda l’italiano che pensava di condividere il letto con la siciliana e che un giorno alzandosi mette a fuoco che la signorina è scozzese, in quel caso lì ci si augura ci si lasci senza rimpianti e rimorsi, che in fondo sputare nel piatto in cui si è mangiato per mesi non è affare da veri gentleman…
Per quanto riguarda noi, giovani easy di Torino, partiremo con un sorriso smagliante per un w-e tutto sapore di sale-sapore di mare, previsioni permettendo…
La squadra sarà composta da una bilancina, un cancro, 2 gemelli e un capricorno(indovina chi?).
In questo caso nessuna malinconia, ma solo voglia di fare mille tuffi a bomba( e questi mi vengono benissimo), un giro sulle ciambelle( sperando di non scorticarci) e magari un banone ( che però se cado non risalgo più, azz..)
Non tutte le partenze vengono per nuocere….;)

Tua Titti

lunedì 4 giugno 2012

Beati prodotti



La bellezza della vita sta nelle cose semplici.
La gioia si ritrova nei piccoli gesti.
Un sorriso sincero potrebbe cambiare l’umore funereo di una  giornata iniziata male.
Continuo?
No.
Io&tutte queste gran belle verità ci siamo già affrontate e comparate un sacco di volte, e sì , il mio cuore si è allargato spesso commuovendosi davanti a quell’essenziale che è invisibile agli occhi, tuttavia stamattina, quando mi sono alzata “normale” , in un atto ho trovato il piacere vero e proprio. Meglio della crema muller-fatelamoreconilsapore che dalla pubblicità pare sia una cosa da estasi( che io non l’ho mai assaggiata, ma sinceramente se veramente accade tutta la solfa recitata in tv, io la metterei negli scaffali dei sexyshop), meglio di un piatto di pennette pomodoro e basilico( che per me attualmente è un miraggio causa programma Ciao Cibo), meglio della rientrata in vigore della taglia 40 sul tuo corpo ( bè no, quando mi rientreranno certi jeans che so io, potrei far scoppiare fuochi d’articifio), comunque il senso è: meglio di tutto!
E quell’atto lì è stato la svolta che ogni mattina mi darà la forza di uscire felice e spensierata di casa, che mi metterà armonia e pace coi sensi, e che mi farà davvero sentire davvero Donna.
Atto peraltro che consiglio a tutte le mie amiche e non, per ritrovare la giovinezza interiore, la fanciullina che non è più in noi, la freschezza di dire ancora “io valgo”, come la Shiffer nella reclam della l’Oreal, che però non c’è più lei come testimonial da un pezzo perché forse non vale più tanto..ma va bè, la Claudia,anche se bionda, ammetto che sia sempre una tipa  veramente ochei..
E oggi è stata la prima volta per me, cioè stamattina, e quasi mi vergognavo, perché a chi me l’ha consigliato ho chiesto una marea di  suggerimenti etc , giacchè la paura di sbagliare qualcosa e non arrivare al traguardo era effettivamente tanta e viste le alte aspettative non avrei mai voluto sbagliare..
Poi non volevo che nessuno mi disturbasse, perché la mia amica iniziatrice mi aveva detto che bisogna concentrarsi molto su se stesse e facendo determinati massaggi manuali bisogna applicare una certa pressione in certe zone e un’altra in altre.. Poi mi ha descritto tutta una cosa da fare rotatatoria con l’indice in alto, con il pollice sotto, con  il mignolo a destra ..che alla fine ero davanti allo specchio molto seria  a seguire step by step il da farsi per garantirmi il sicuro risultato vincente..
Di cosa sto parlando?
Ladies and Gentleman : del nuovissimo siero Guerlain dona luce!
Il top sul mercato, provare per credere….e 10 anni in meno di default! (quasi mi propongo per la pubblicità!)

Tua Titti!



Liz vs Paris (e vince Robin)



Che le cene/mini party in casa siano una magnifica cosa è vero, e da qua non si scappa, tuttavia che il giorno dopo, quando ti alzi, ti vorresti dare mille schiaffi vedendo il disastro che compare alla tua vista è sensazione altrettanto uguale..
Viola e io ci siamo rimboccate le maniche, e abbiamo cominciato a lavare, a lavare e a lavare. Abbiamo rimpianto un po’ di non essere figlie di due magnati russi attrezzate da colf orientali e maggiordomi latino americani , perché in quel caso lì ce la saremmo presa più comoda e sicuramente sarebbe stato meno stancante, ma comunque l’abbiamo superata abbastanza brillantemente, nel giro di quelle due ore in cui abbiamo maledetto il non avere a disposizione un’impresa di pulizia domenicale..
E vorrei tantissimo poter fare l’equazione del tipo: io sto alle mie cenette come Paris (Hilton) sta alle sue(sempre che le faccia).. purtroppo però mi viene meglio farlo con altri personaggi, sicuramente più simpatici, non che Paris sia una musona per carità, ma senza dubbio “diversi…
Sabato mattina infatti mi sono sentita Robin Williams in Mrs Doubtfire, e  notare: non sto dicendo Liz Taylor in  “ Cleopatra”,che mi piace anche di più rispetto alla bionda  ne “ i suoi hotel”, e anzi, se da Hollywood si inventassero un remake con Aston e Orlando nelle parti di Giulio Cesare e Antonio non sarebbe per nulla male,invece di propinarci la versione di Titanic in cui ti sembra di annegare insieme a Di Caprio e la Winslet, che sinceramente passi il primo,ma l’altra..
 Ma tornando alla signorina Doubtfire, forse ero più carina, perché è vero che mi ero risparmiata i collant 80 denari color carne, e la maschera di plastica facciale,ma i grembiuli stile voglioandareavivereincampagna e impacco d’argilla in viso  avevano un loro perché ben profondo e radicato. Mi mancava, ora che ci penso, la fascetta in testa per tenere i capelli legati, ma per il resto, con  la postura da massaia ero totalmente immersa nel ruolo “casalinga doc”. Fierissima ho preso i 2 polpi, perché anche se ero a Torino avevo piacere di far gustare ai miei amici qualche delizia “marittima”,quando però erano ancora nei contenitori, poi un po’ meno fieramente ho raccolto tutte le forze che avevo in me e li ho presi in mano. C’è stato un atoconvicimento piùttosto importante, poiché  dire che sia  godurioso cucinarli mi riesce un po’ difficile, ma si sa.. la prima volta non è detto che piaccia sempre…
Non continuo il proseguio di me e i polpi, viscidi, con pelle ben attaccata, con tentacoli che sembravano ancora vivi, con un peso morto pazzesco, e con la consapevolezza che quando ho queste genialate dovrei capire che sarebbe meglio lasciar perdere, perché non sono quel tipo di madama  seduta su una poltrona con gambe accavvalate, bicchiere di succo di pompelmo alla mia destra, cestino di primizie alla sinistra e ragazza al servizio a cui indicare il da farsi in cucina…
La beffa è poi  quando gli invitati, tipo marito, ti guardano e ti dicono,”ma sei sicura che l’hai fatto tu?”, ecco, lì ti spiace un sacco perché a) come mai si dubita delle tue capacità? b) vorresti dire, no qst ideona non è stata mia e non ho perso tutta la mattina a parlarmi da sola dicendo” dai che sono finiti, dai che è l’ultimo tentacolo, dai che diventerai una mamma(un giorno) che cucina da dio..”
Viola in tutto ciò ha preparato l’insalata di riso. Pare sia stata una delle rare volte in cui si sia avvicinata ai fornelli, indi per cui, sì, mi ha fatto (forse) la cortesia di assaggiare le mie delizie, oltre ai famosi polpi, ma per il resto direi che si è solo nutrita della sua portata con un entusiasmo mai visto prima. Non è che mi abbia detto che le piace cucinare, però quasi quasi non le è pesato particolarmente.. Per quanto riguarda Giulia, va bè, abbiamo anche quasi litigato per il fatto che io sono certa al 200% che abbia pagato la gastronomia sotto casa per aprire il 2 giugno e cucinarle l’infinità di cose che ha portato(compresa la giardiniera che domani correndo al Valentino le consiglio di studiarsi la ricetta..) , lei mi giura che ha perso tutto il pomeriggio e anzi un po’ scocciata mi ha fatto spallucce per questa mia presa di posizione. La cosa è che le facevo anche le domande trabochetto chiedendole gli ingredienti usati, e quando ci si conosce bene purtroppo è tutto prevedibile, così che era preparata ad ogni eventuale risposta..(furbetta!). L’accanimento sta nel fatto che chi avesse portato qualcosa di già preparato avrebbe pagato pegno(6 shot), e visto che volevamo cedere tutte all’alcol, ma molto lentamente, ciascuna sembrava avesse rispettato i patti. Come il mio solito, gli occhi più grandi della bocca, avevamo da mangiare per un esercito, che il paragone a un film non mi viene, ma l’esempio di una ragazza problematica mi sembra servito su un piatto d’argento.
La pecca, ma qua non è stata colpa di nessuno, è stato il caldo africano che si è sofferto in serata. Finestre aperte,sfidando il potenziale salto del gatto dal 3 piano, condizionatori accesi un po’ sì e un po’ no affinchè a papà non venisse un infarto per la bolletta della luce, e vino nei bicchieri,  hanno aiutato per nulla il fattore clima “Cairo 50 gradi” in casa mia.
Verso le due siamo usciti come i veri”cool people” e siamo andati a ballare. Ok, ho capito che ormai non è più cosa per me. Ho provato a fare quella “take it easy” in pista ballando con le braccia al cielo insieme a sconosciuti di 10 anni meno di me, poi dopo l’ennesimo spintone e cocktail schivato ho abbandonato la danza sotto le stelle. Il bar mi è sembrato luogo più consono. Ma anche lì ho commesso l’errore. Una volta arrivavo da lontano e il mio amico Giacomo il barista mi faceva l’occhiolino e mi preparava la “bevanda”, ora ci sta Chris che mi da del lei, e mi fa fare un’ora di coda mettendomi un cicinin di alcol e 3 litri di tonica.. e se gli chiedo di aggiungere vodka, mi guarda come per dirmi “anvedi come sbevacchia la carampa?”… e dai, così no, maledizione!
Ore 7 ho chiuso gli occhi, perché ci abbiamo messo anche la colazione, ore 11.10 : il buongiorno di Vi con annesso “alzati che qua in salone è un bordello”.
E anche questo “uichend” è passato..


venerdì 1 giugno 2012

Santa mamma

Ecco mammà versione Santa Addolorata...


Allora ciao mamma. Ciao. Fate buon viaggio, rilassatevi e prendete il sole. Ah è prevista pioggia? Ma no dai che in Francia è sempre bello.. No ma state sereni, forse, ma non ne sono certa, domani con qualche amica ceniamo da me. Una cosina raccolta,  sai no, quando ci vediamo per raccontarci le nostre disavventure. Sì mamma, lo so che io non ho nulla da raccontare, sì grazie, lo so. Ah ma tu ti riferivi al campo sentimentale. Eh ma come no? Te l’ho detto che ho quasi un marito. Ah dici che sparo cavolate come i lanciarazzi dei demonietti che ti hanno infilzato al fianco destro ieri?  Ok. E va bè, cosa dobbiamo ancora dirci? No, mamma non andare in gastronomia per far mettere da parte 4 etti di agnolottini. Ma sì che bastano, siamo in poche ti ho detto, ma i carboidrati lo sai che non li mangiamo alla sera. No mamma, non sono io che obbligo la gente a digiunare. Ma no, so comportarmi, ma anche Viola non mangia la pasta. Esatto, ci teniamo tutte al fisico e l’estate si avvicina. Sì lo compro il gelato di fiorio. Ma come, vuoi che ti faccia l’elenco di cosa servirò domani sera?  Ma scusa pensa a divertirti al mare con papà. Ah dici che dopo 40 anni di matrimonio le cose divertenti sono altre. Ok , e va bè, allora fai un po’ cosa vuoi, l’importante che non mi stressi , per favore. Sì farò attenzione al gatto. Eh ma lo sai che non è ben visto dalle altre. Ma certo che tagliamo la gola nel caso qualcuno osasse importunarlo, certo, tranquillizza anche papà che lo sento agitato. Cosa dice? Non ho capito mamma, cosa sta dicendo papà, della vodka giù in taverna? Eh, sì sono interessata. No, ma non è che dia una festa, non metterla così. Però chissà, magari qualcuno dopo cena si unisce. E allora sarebbe carino potessi offrire qualcosa da bere, no? Ma come ce lo andiamo a bere fuori? Dai non sei gentile. Giuro che i bicchieri non cadranno più dal  terzo piano. Ah era una bottiglia. Eh ,però che memoria. No certo, rinfresco gli ospiti con l’aria condizionata e non apro le finestre. Ma no mamma non  la accendo già domani mattina. Papà è svenuto perché costa?digli che la attacco, se ce ne sarà bisogno, verso le 19.00 di domani. Tanto le altre arrivano verso le 9. I ragazzi cosa portano? Ma loro stess… ma no, cioè , che ragazzi? A quali ragazzi fai riferimento? Quelli di domani sera? La pianto con la scenetta? Mi hai stanato? In quanti siamo? Non capisco proprio di cosa tu stia parlando..
Siamo in 30, credo.
Mamma pronto, mamma… sei svenuta? Ah no, ci sei. Mm quindi? Sì te lo giuro, la casa al vostro ritorno sarà uno specchio. Certo, come non fosse successo nulla.
Allora buon mare. Te l’ho rovinato? Dici che ti ho rovinato il fine settimana con questo annuncio non spontaneo? Ah, no è papà che pensa di essere a Fiorano in pista, e invece è sul Tenda. Dai mamma stringi i denti, sei la numero 1.

Un minuto dopo.

Pronto, sì Signora Effe,  scusi se la disturbo, ma ho bisogno di aiuto. Domenica mattina verso mezzogiorno, potrebbe venire che casa mia sarà un  casino e mamma mi lincia? eh sì, lo so che mi ha vista crescere, lo so. bevevo il latte e i cereali,certo un'immagine bellissima. se posso signora, li mangio anche adesso. ah che bello, vero? però domenica lo sa che non troverà i cereali a tavola? Ma no che non siamo dei vandali, ma no signora, però magari che so, un bicchiere con della vodka, gin ruhm, non so.. è un problema? ah no, le piace? lei ogni mattina si fa un cicchetto, bè perfetto...Davvero allora, grazie grazie grazie. Pago bene? bè come al solito no? Ah di più perché è domenica, certo, ci mancherebbe, anzi grazie di nuovo.. ah no? ah per il silenzio con mamma? il triplo? Certo.. le tombe hanno un prezzo, certo…

Tua Titti