martedì 5 aprile 2022

Nel frattempo in questi giorni.

 

                                   


                              Motto da imparare a memoria per raggiungere un risultato. 

                      (vedi me alle prese con la pulizia delle zampe di Stella: easy? mmm.)



E'  da una settimana che il meteo preannuncia tempesta  fulmini e saette, e chiaramente non è successo. 

Se qualcuno mi dovesse chiamare non si preoccupi per la segreteria telefonica:  in questo momento sentiamo benissimo lo squillo del cellulare ma volontariamente non rispondiamo. Stella è posseduta, io continuo a trovare le calze del signor Elle in giro per casa come pollicino con le briciole di pane, e ho appena rotto una bottiglia di vetro. 

AAA cercasi esorcista. ( no perditempo, grazie) 

Il Signor Elle stamattina mi ha salutato dicendomi che il cane non è voluto uscire, e tante care cose. 

Ciao ciao. 

Io non ho fatto in tempo a rispondere, ma avevo già compreso il destino: in balia del cane.

Cosa altamente sconsigliata dai migliori educatori e allevatori  e rompiballe dei gruppi forevahdog e similari a cui disgraziatamente sono iscritta. Iscrizione, tengo a precisare, il cui risultato di alcune mie semplici domande ( che tipo di crocchette usate-  marca di  una resistente cuccia estiva-  pettorine per correre.)  è stato un furgone di miserie e imprecazioni per il mio intero essere. Quindi inutile. 

Ho dedotto che la prossima volta terrò celati nella mia anima questi dubbi pazzeschi e scusate ancora molto. 

Alle quindici di oggi pomeriggio Stella ha chiesto di uscire nuovamente ( uscita numero 3) ed è  successo un pasticcio. Davanti al garage del nostro vicino, ma  munita di sgrassatore mi sono sentita parte di un mondo migliore e  più pulito. 

Torino non mi manca più come una volta. E' semplicemente diventata  il lato felice del mio cuore. A differenza di Bridgerton2 - ( Duca di Hastings perchè ci hai lasciato?).

Da vari post sui social confermo che le sciure di una volta sono sempre più sciure e smielatamente noiose. Un po' come i narcisisti che, a differenza del barbaresco, col passare del tempo peggiorano e si moltiplicano a perdita d'occhio. (che disgrazia!)

Una cosa bella però è accaduta: ho dormito per sette ore di fila. Trionfo. 

In ordine ho sognato:

- di terminare gli esercizi del carteggio in otto minuti e venti secondi. ( il nerd genio del banco davanti al mio ci mette otto minuti e trenta )

- di correre spensierata al Sempione con Stella che non mi tira da tutte le parti e soprattutto che non impazzisce guardando i monopattini. 

-di andare in Toscana in uno di quei relais pazzeschi a prezzo umano senza per forza dover lasciare un rene.

-di avere una bacchetta magica per pulire la casa ( immaginate: stella + stella con bava+ Signor Elle+ Signor Elle con scarpe)

- di finire il libro che sto scrivendo ( sono ormai dieci anni circa  #ciaomanzoni )

- di intonare le canzoni in inglese con padronanza inverosimile della lingua e del testo.

- di tornare al Peccato di corso Monginevro a stordire il pubblico cantando Acqua e Sale.

- di non cadere rovinosamente in mezzo alla sala centrale di un noto ristorante milanese aggrappandomi maldestramente alla giacca di un cameriere. 

Ma l'ultimo forse era solo un disperato pensiero di negare un dramma a cui so di essere parte in causa da sempre. Perchè dalle infradito ai tacchi quindici per me non c'è mai stata differenza, e tragicamente nemmeno l'altra sera.

Amen 


modalità: passami un gin tonic, grazie. 
ps. chissà com'è avere un divano senza teli sopra?


lunedì 26 luglio 2021

Perfect.



Cara futura sposa, 

chiamami e diventerò la tua migliore amica. E soprattutto ti aiuterò se - come me- non avrai voluto la mitologica figura della wedding planner perché hai pensato che tanto ci saresti andata a litigare, perché tu sei più furba. 

Cara futura sposa, preparati perché sarà il momento più bello e anche più magonato che starai per vivere. 

Dimenticati la locuzione “ tanto a me non capita”, perché anche a te capiterà, e conoscerai la delusione. Figurati se lo farai in tempo di covid. E figurati se avrai più di cinquanta invitati. 

Cara futura sposa respira profondamente e armati. Non stai andando in guerra, ma più o meno. E spero tu non sia un capricorno. Quel gran bel segno che ci rimane male se qualcosa va storto e di conseguenza ne fa una malattia. 

Cara futura sposa ne vedrai delle belle, e scoprirai che insieme a te e al tuo futuro marito altri due personaggi incredibili prenderanno parte a questa avventura pazzesca: cuore e fegato. Soprattutto se hai sognato questo giorno da una vita.

Cara futura sposa ti auguro di non uscire da un lockdown con venti kg in più, che fa male, ma nel caso fregatene che il tempo di perderli arriva veloce, e senza aforismi: carpe diem. E tranquillizzati che tanto Lanvin&GBV ti aspettano per la prossima collezione. 

Al momento risparmia, che la cosa più economica che vedrai sarà la stampa del menù della cena. 

Cara futura sposa capirai che è molto più divertente avere un ruolo secondario che essere attrice principale, ma certe emozioni hanno un prezzo, e ne varrà la pena. 

Cara futura sposa ti auguro di bere moderatamente in modo tale da mantenere intatta la dignità e di prendere in mano il microfono e chiamare in “cassa 2” i testimoni per il loro momento. 

Ti auguro di vedere i tuoi amici impacciati, timidi, buffi, commossi, e sinceri  nel regalare a te e a tuo marito un pezzo del loro cuore fra le parole di un discorso immortalato negli anni della vostra amicizia. 

Ricordati di ringraziare la famiglia, subito. Per primi ci sono loro, se come me hai conosciuto l’amore tramite la vostra quotidianità. 

Cara sposa ti auguro un marito come il mio. Che ha miriadi di difetti, come me peraltro, ma con un cuore che descriverlo sarebbe infattibile. Ed è davvero l’unica cosa che conta. 

Cara sposa a una certa divertiti poi anche tu e fatti un gin tonic come si deve e balla coi tuoi amici. 

Allontana all’istante chi non condivide la felicità con voi. Impara a distinguere i pettegolezzi dalle cattiverie gratuite e fatti i tuoi conti. Perché ci saranno invidiosi e astiosi pronti a puntare dita, ma tu vai oltre e depennali. 

Apprezza chi invece con grande generosità - nonostante il periodo- ha messo da parte le proprie ferite e ha partecipato con vera gioia. Fidati, non è cosa da poco. 

( grazie Sauvage) 

Abbraccia fortissimo la tua mamma e sussurrale all’orecchio ti voglio bene. 

E poi tuo papà. Che in questo caso è il mio eroe. 

Infine, se hai avrai bisogno di soldi ricatta senza scrupoli le tue migliori amiche che dal giorno seguente ti staranno marcando stretto per le foto. Potresti migliorare di gran lunga il conto in banca. 

Per tutto il resto sii grata, perché la felicità non è vera se non viene condivisa. 

Capitolo Matrimonio chiuso. 

Fine. 

Chi sarà la prossima? 




martedì 4 maggio 2021

Buonanotte Torino: Stella stai.

Buonanotte Torino: Stella stai.:   (Avevo detto: sul letto mai.) Il signor Elle è sul divano, accanto c'è  Stella che se la ronfa beata.  Dalla parte opposta della stanz...

Stella stai.

 

(Avevo detto: sul letto mai.)



Il signor Elle è sul divano, accanto c'è  Stella che se la ronfa beata. 

Dalla parte opposta della stanza ci sono io, seduta a un tavolo, che un po' li guardo per cercare l'ispirazione e un po' per accertarmi che sia tutto vero, che siamo una famiglia. Chi l'avrebbe mai detto?

Ricordo come fosse appena ieri le incalcolabili lacrime per tutti i miei amori disprezzati, disperati, e in definitiva disgraziati. 

E poi le amiche. Le mie grandi amiche. Che pazienza. A seguire me che inseguivo l'altro, che a sua volta  non voleva essere seguito. Fino alle cinque di mattina. E poi tornare a casa, cercando di aprire la porta che manco Lupin avrebbe avuto quella delicatezza. Per non farsi sentire dai genitori,  e infilarsi sotto le lenzuola ancora truccata e con mille pensieri in testa. 

E il giorno dopo a spergiurare di non toccare mai più ( mai più! ) un cocktail, e chiamare la Marghe o la Franci della situazione per ricapitolare se fosse proprio andata così male la serata o chissà magari si poteva intravedere qualche spiraglio. E noi lo spiraglio anche se non c'era lo trovavamo. Piccolo piccolo, per carità, ma c'era.

E poi che Dio abbia in gloria la Lutece. Lì, in quel luogo miracoloso, chiunque si cercasse. si aveva la concreta sicurezza di trovarlo. Con tempo sereno nuvoloso o disastroso noi presenziavamo. Noi e il mitico Traminer che talmente ne ho bevuto che ora vade retro satana!

Chissà cosa faranno i nostri figli? Dove si troveranno? Dove andranno a cercare l'amore fittizio o reale che sia?

E poi arrivava la domenica, il giorno del rendiconto. Di base non positivo, ma noi ragazze anni ottanta mica perdevamo la speranza. Perchè iniziava una nuova settimana e poi il giovedi sera sarebbe arrivato veloce. E mica all'inizio si pensava a sposarsi. Mica c'era fretta. Il tempo era dalla nostra e noi in fin dei conti l'abbiamo divorato, a volte anche avidamente,  e con le mille foto che già all'epoca facevamo ci siamo assicurate un tesoro nel cuore. 

Con la coda dell'occhio intravedo Stella  arrivare. Stella vuole uscire. Stella non sa aspettare. 

Lei non ha tempo per il mio passato. Lei vive qui e ora. E io, felice come non mai, anche. 

Grazie.

#buonanottetorino


ps. 

Se Stella sapesse di quelle notti da Gianca a cantare: 

Scivola, scivola, scivola, scivola, scivola, scivola, scivola, scivola

Scivola, scivola, scivola, scivola, scivola, scivola, scivola, scivola
Per sospirarti di più stai, stai, stai....




                                                        ( Trentanove kg e tanta fame, SEMPRE.)



( zampetta...)




mercoledì 17 marzo 2021

Come il pendolo di Schopenhauer (rivisitato)



                                                     
                                                       Uno dei miei "paradiso all'improvviso"



Fra un dpcm e un colore. 

Fra un articolo barbino di un giornaletto sconosciuto e una notizia trovata su una rinomata testata della stampa.

Fra un lievito madre e un pomelo. 

Fra una vita in tuta e un baby-doll per ricordare quella femminilità dispersa. 

Fra una videochiamata e una storia sul social, giusto sai. 

Fra l’aver perso la cognizione del tempo e la sicurezza della zona rossa a Pasqua.

Fra il credere di risparmiare "perché tanto non si esce" e la consapevolezza dell'opposto. 

Perché c’è Amazon&fratelli. 

Fra la preghiera si velocizzi la distribuzione del vaccino in Italia, e la lettura dello spritz regalato in Israele nei bar diventati centri vaccini. 

Fra il non poterne più di cucinare colazione- pranzo- cena ogni giorno/tre volte al giorno e la bilancia sempre più nemica. 

Fra la fortuna di uscire con il cane e la tragedia di cadere rovinosamente a terra per il cane di quarantuno kg che tira. 

Fra la promessa di cenare al ristorante il più possibile appena si potrà e la caccia alle serie tv non ancora viste. 

Fra la noia e la paura. 

Fra la rabbia e l’impotenza. 

Fra un matrimonio a breve e una festa più in là.

Fra un ottimismo oggettivamente a casaccio e la regina delle domande costanti: ma quando se ne esce? 

Ecco, in mezzo a tutti questi fra&fra ci sono io, che oscillo esattamente come un pendolo: fra la voglia matta di baciare e abbracciare chiunque e il desiderio di tornare a respirare la vita. 

Di nuovo. 



Lago di Avigliana
Cadere dal mono-sci
(anche questo è un paradiso all'improvviso)



lunedì 15 marzo 2021

La quarantena forse non mi ha fatto molto bene.

 



                                                                                Sciuranza. 

                                                        (Richard Ginori, io ci sono e Vi aspetto).  




Milano giorno 1 


Il Signor Elle con un bacio fugacissimo mi ha appena salutato e si è lanciato fuori di casa alla velocità della luce. 

Siamo rimaste Stella, Io, il trapano dei muratori, e gli avvisi di Alexa che  comunicano la consegna dal portiere di nuovi e divertenti gadget  per pulire i pavimenti. 

La signora Madre da Torino a sua volta  manda -dall'alba- messaggi a raffica perchè ad aprile le peonie, che manco mi piacciono, fanno molta allegria, e per cui mi consiglia di riconsiderare la possibilità di allestire la chiesa in modo diverso.  Che una peonia è per sempre. 

Le ho risposto che per me, per il signor Elle, e per il parroco non è necessario visto che quel giorno, che apro parentesi : il giorno che aspetto da una vita - causa covid- non ci saremo che noi. Apriti o cielo. 

Il fattore " a casa senza il signor Elle" è quasi commovente.  Perchè dopo un anno ventiquattro ore su ventiquattro cheek to cheek  la fantasia magica del forevah ed evah  iniziava a farsi sentire. Anche a due come noi che litigano solo quando di nascosto compro su veepee servizi di piatti e set di asciugamani di ogni specie e genere. Cose che, fa piacere sottolineare, servono ASSOLUTAMENTE.  ( vedi foto allegata in alto).

 E a proposito, con orgoglio posso dire di essere diventata cintura nera di offertone on line. Controlli incrociati, verifiche su siti madre, accertamenti trasversali e letture compulsive di recensioni anche dalle isole Salomone come bevessi un bicchiere d'acqua. Insomma un trionfo. 

 -La quarantena  forse non mi ha fatto molto bene- 

E al riguardo, sul bene della quarantena intendo, mi sono iscritta su un nuovo social (mal me ne incolse) e ci ho capito niente. E mi sono sentita tremendamente vecchia. Trentaquattro  del resto sono trentaquattro, i miei anni. 

 Per di più mi sono inserita per sbaglio in due rooms( si chiamano così credo).

 Nella prima mi hanno addirittura interpellata, più e più volte, " diamo il benvenuto a Ilaria, Ilaria ci sei? Dicci la tua Ilaria". Al chè mi sono sentita poco bene. 

Ho iniziato a sudare, accusare un'ansia da prestazione che non ricordavo dai tempi delle interrogazioni di filosofia al liceo,  salivazione azzerata e palpitazioni a mille. Il tema era sulla nuova tecnologia odontoiatrica, come usare il bisturi in tre fasi, e operazioni su muscoli di non so dove. 

Con la mano tremante sono riuscita a fatica a spegnere il telefono e mi sono ripresa con dei sali. 

 La seconda volta invece è stata proprio ieri sera. Nella schermata ho visto partecipare a una di queste beneamate rooms  un amico del Signor Elle e Luca Argentero.  E allora l'ho rifatto. Perchè perdersi interventi di questo tipo sarebbe stato un peccato. E in tv c'era Babbara, e  Luca batte Babbara.

Sono entrata timidamente,  e con tristezza ho notato che partecipavano altre 250 persone: e fin qua tutto bene.

Poi una voce( non di Luca ) " è entrato forse qualcuno? pronto pronto ...è caduta a linea..cosa è successo? chi è entrato? Chi ha fatto cadere la linea?"

Ho lanciato il cellulare sveltissima in un'altra stanza e grazie di tutto. 

(Della serie: lontano dagli occhi lontano dal cuore come motto per l'eternità).  

Giuro, non sono stata io. Non ero io. Non sono io. E non sarò io. 

 E non sono nemmeno io Ilaria. 

Ilaria chi?

Ore 10.42 

Stella russa sul divano, e i muratori dopo tre ore di trapano mi stanno dando tregua. 

Ciao Milano. 

ps. Per la similitudine con il bicchiere d'acqua sono molto dispiaciuta, una volta avrei scritto di uno shot di jet27 o vodka liscia, ma le zone colorate mi hanno destabilizzata. L'unico shottino, oltre all'acqua, che mi farei sarebbe quello del vaccino. Ma per davvero. 

Amen.  


Il passato non si rinnega. ( Rockcity anni-paradiso )





domenica 29 novembre 2020

Ma questa notte è ancora nostra..

 


notte di sogni di coppe e di campioni,
                                                        notte di lacrime e preghiere,
                                         la matematica non sarà mai il mio mestiere,
                                         e gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
                                                         ma questa notte è ancora nostra..





Io non so come facciano le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati, però so che cantarlo fa bene. Al cuore. Soprattutto se in viva voce ho un'amica ( Carol per dire.. ciao, segreto non professionale) che partecipa attivamente al karaoke della domenica mattina mentre io cerco di capire se l'arrosto stia cuocendo in maniera ottimale: perchè non l'ho mai fatto per davvero. Ma questa cosa della prima volta - dell'arrosto - il Signor Elle non lo sa, e va bene così.

E poi se chiudo gli occhi rivedo tutte le notti di lacrime e preghiere davanti a sussidiari poco aperti e il libro del professore che si apre a caso e urla un numero. Che io sono stata il dodici, il dieci, l'undici, e pure il nove. A seconda dei bocciati e dei nuovi inseriti. E in ogni caso sempre un'agonia.

L'arrosto intanto sembra assumere un colore buono. E dico buono perchè non ho un termine di paragone e voglio essere positiva. Come immaginare le notti di nonne alla finestra, perchè penso alla mia: come sarebbe se. E se fosse, sarei fortunata. E i nonni non si toccano.

E poi qua Milano sta diventando fredda grigia e buia, e se non la scaldo in qualche modo finisce che nemmeno il piumonde del signor Elle, donato da mammà e guai a rovinarlo, potrebbe regalarmi quelle poche ore di sonno che con avidità cerco di strappare a pensieri inopportuni.

Al mio fianco c'è Stella che un po' sbircia quello che sto facendo e un po' se la sonnecchia e mi ricorda le domeniche mattine di anni fa, quelle a letto col cellulare con la batteria sempre carica ma scarica di soldi e si facevano gli squilli, agli amici amanti fidanzati mamma e papà per dire ciao/ti penso/mi manchi/ o più semplicemente mi richiami. Mi richiami  a casa che costa meno e il numero lo sapevamo - tutti e di tutti-  a memoria.

E poi succederà che si riaccenderanno anche per noi le luci qui sul palco e quanti amici intorno con cui gridare per davvero al cielo, come scrivevo sulla smemo, forse saremo cambiati, certo un po' diversi, ma con la voglia ancora di cambiare.. se l'amore è amore.

Ora a tavola, e speriamo in bene per l'arrosto.

Buona domenica.


                                                                       in cottura..




Ciao mamma sii fiera di me..


L'aiuto da casa... 




domenica 15 novembre 2020

Cose che insegnerò, forse ( parte2 )




"Lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango. Ma quelli che non amano né il cane né il fango.. quelli no, non si possono lavare."





 Facebook mi ricorda che oggi l'anno scorso ero in un locale qui a Milano a cantare in modalità "karaoke like there's no tomorrow".
Ecco al riguardo ricordati di non aver vergogna, mai, anche se il cameriere del locale in questione porterà al tuo signor Elle un microfono in più pregandolo di cantare insieme a te visto lo scempio che stai piantando già dalla terza parola. 
Ma questo facebook non lo sa, e al ricordo aggiunge trombette e cuoricini per fartelo condividere. 
Tu non cedere. Condividi il cane che ti lecca la faccia. Fai più bella figura, fidati.
Innamorati dei tuoi eroi, e fatti amare dall'amore. C'è un'enorme differenza. 
Prova a non cadere nella tentazione dell'ideale perfetto. In questo mondo- di perfezione- c'è solo un essere e si chiama Roger Federer, e io te ne parlerò. Te lo assicuro. 
Riempiti gli occhi di bellezza guardando il mare e tuffati in tutti i modi possibili. Quelli a bomba sono i migliori, non scordarlo. Più schizzano più riescono. 
Fatti accarezzare dal vento e lasciati profumare dalla salsedine sulla pelle. 
Sfida il gelo invernale e goditi il calore di una casa accogliente.
Sii felice per la felicità altrui, che una donna invidiosa è brutta. Molto brutta. E tu che per mantenerti in forma- solo io so la fatica che farai-  non rovinare tutto con questo sentimento, inutile. 
Quando compri al supermercato guarda perfavore la data di scadenza, perchè buttare il cioccolato fondente diventato grigio spiace sempre. ( questa va nella serie di cose da non dire al personal trainer)
Bacia. E non temere di mostrare il tuo affetto. Incontrerai mulinellli, aspirapolveri, frullatori, lavatrici e infine, bè infine - rimanendo in tema elettrodomestico che ora sono piuttosto forte sull'argomento- capirai il Dyson che è ti è destinato. E sarà bellissimo. 
Stai all'occhio su chi non ha amici. Amici veri intendo. Da questi ho preso le peggiori fregature. 
Ti auguro una Marghe una Caro una Ele una Franci una Marti una Fede una Ele una Sara e tutte le meravigliose persone che mi stanno accompagnando da sempre. Ci ho litigato, non credere. Ce ne siamo dette di ogni e qualcuna di loro è pure venuta sotto casa mia con un mazzo di fiori e mi ha invitato a cena fuori per fare pace. 
Noi ragazze da gin tonic all'aperitivo- perchè in certi casi il vino non è abbastanza- non ci siamo risparmiate negli anni, eppure siamo orgogliosamente ancora qua. Insieme. 
Non aver fretta. Il tempo è tiranno, dicono. Io mi permetto di aggiungere che ognuno però ha il suo di tempo. La cosa da non fare è sprecarlo, perchè poi indietro non si torna. 
La maggior parte si è sposata e ha avuto figli,  mentre io- per aver ricevuto la proposta, quella proposta- sto vivendo una pandemia, per dire.
Ecco, anche tu non arrenderti, e ricorda a chiunque di stare a casa - in momenti come questi- che se no all'altare rischi di arrivarci col bastone e la dentiera. 
Ci saranno infine domeniche allegre, depresse, post serata, tristi, con ansia pre-competizione sportiva, vuote, con le famose farfalle nello stomaco mentre aspetti un messaggio o una chiamata. 
Ne vedrai di ogni, intanto tu: vivi, ridi, urla, balla, piangi, bacia, porta fuori il cane, cucina,  gioca, fai l'amore, e non scordare di dire grazie. 

I comandamenti secondo Ilaria----fine.







venerdì 13 novembre 2020

Scusi, per la felicità?



Quando qualcuno mi dice di godermi la vita, gli ricordo che mia madre comprava un divano, ci metteva il copridivano e poi un asciugamano sul copridivano dove appoggiare la testa.
Così, giusto per fare il punto della situazione.





In sottofondo una versione di Battisti che trovo stupenda: Luca C& Brigante.
Il profumo di una tisana alla cannella e l'autunno che con pigrizia tenta di sfondare un clima disorientato.
Stella sta dormendo con la zampa sopra gli occhi e io sento la nostalgia di casa. Di mamma e papà. Anche a trentasei anni, e al diavolo la spavalderia di un finto cuore senza crepe, che se cerco bene potrei sprofondare in lacerazioni ancora vive.
Milano aspettami. E non mi ingannare come le lasagne fotografate e mai assaggiate di modelle/blogger senza futuro.
Il signor Elle continua a confermarsi una brava persona. 
Si alza alle 7, porta fuori il cane, mi sveglia con un bacio ( che io manco mi accorgo della loro uscita ), mi prepara la spremuta con arancia e limone e mi lascia un pezzettino di toast. Poi si doccia, e io intanto cerco di capire come funziona il mondo. 
A seguire, con non poco timore, mi lancio con shampo e balsamo fra i capelli provando a interagire in maniera amichevole con la temperatura dell'acqua, che alle otto non si sa mai chi sia amico/nemico,  e mi riappacifico con l'ambiente circostante. 
La serenità dura qualche istante perchè sento Stella pigolare, e pigolare, e pigolare. 
E pigolare ancora. 
Alle ore otto e trenta ho già perso il corso di yoga a cui da settimane voglio partecipare, ma inizia alle sette e quarantacinque. 
Milano aspettami: ho i miei tempi. 
Il signor Elle - che disegnato così- manca solo che la notte mi si trasformi in magic mike e poi ciao, è gia al lavoro. E fuma l'elettronica. 
Io di contro come i bambini apro le finestrelle del calendario dell'avvento, ma non per giungere al venticinque dicembre, bensì  a lunedì prossimo. 
Tapis roulant in arrivo a ore dodici. In fondo al salotto. 
Il signor Elle non l'ha presa bene questa cosa dell'acquisto ingombrante. 
Ah, ecco.
Oltre alle zanzare il tredici novembre a Milano, l'incomprensione del signor Elle. 
Torino scusa, stavo scherzando. 



mercoledì 11 novembre 2020

Cose che insegnerò, forse.( parte 1 )








A chi non mi considera una brava casalinga dico solo che nei tiri dei calzini dallo stendino al cassetto ne ho beccati 8 su 9.












Leggi. Di tutto, ma impara a scindere ciò che è da ciò che non è.
Inizia coi libri. Anche quelli leggeri, perchè di pesantezza ne è pieno il mondo. 
Non essere quella radical chic sprezzante del lusso da cui però si attornia. Sii te stessa e tamburella le dita sul tavolo per rilassarti. 
Non mangiarti le unghie che poi la manicure fatta bene costa. (come dice la mamma ). 
Innamorati di scrittori che dipingono la realtà e ti obbligano a immergerti nella loro più poetica profondità.
Ama i profumi delle stagioni, di tutte e quattro, perchè in una di queste troverai l'amore della tua vita. 
Il cuore oltre l'ostacolo buttalo, ma tieniti sempre una benda per quando dovrai guarirlo. 
Respira a fondo e chiudi gli occhi mentre lo fai, che oggi non sai  quanto sia un privilegio poterlo fare. 
Per i social prendili per quello che sono: social. Punto e basta. 
Le ragazze perfette esistono solo in foto. Per questo esistono i filtri, e fidati di me, che sono una gran giustona al riguardo, e ti dico che fanno miracoli. Non ambire alla perfezione che non è di questo mondo, ma alla felicità. 
Impara a pettinarti anche senza i cento colpi di spazzola notturni, che un lockdown può ridurci a Maga Magò scansate. E questo non va bene. 
Fidati di chi è normale e non cerca di sembrare altro. E anche delle istruzioni della lavatrice, che se dice Lana programma 4, tu usa il 4. Non improvvisare, che poi il tuo  maglione preferito potresti averlo trasformato in una maglia under13.  E fa male. Molto.
Arrabbiati quando trovi le calze della tua metà sparse per casa, e le magliette lanciate sui davanzali delle finestre. 
Urla se devi - perchè hai evidentemente ragione- però non ne verrai a capo, te lo dico. 
Piangi e non vergognarti. Anche durante i film. Durante le serie. Mentre ascolti una canzone, e sappi che non sarai la sola. Le donne lo fanno, e lo facessero di più anche gli uomini non sarebbe niente male. 
Non lasciarti andare. E impara a cucinare decentemente.  Ma non strafare. Che se per disgrazia ti viene bene il plumcake al limone poi te lo mangi anche tu. Ed è un casino. 
Riempiti gli occhi di bellezza e di posti sconosciuti, ma ricordati che poter tornare a casa è il lusso più prezioso. Non viaggiare per scappare. Viaggia per scoprire. 
Non aver paura di affrontare i tuoi mostri interiori. Ho imparato che li hanno tutti, soprattutto quelli che dicono che non li hanno.  
Combattili e sii libera. Lo merita chiunque. tu in primis.
Ultima cosa, non fare promesse che sai già che verranno infrante. 
Un esempio?
Il cane sul letto MAI. ( con tono anche piuttosto arrogante )
Ecco, lascia perdere. Resta umile. 


Ps. 
Lockdown Fase 2

Il signor Elle non beve quasi più e sta smettendo di fumare. 
Sono un mostro?
 





lunedì 30 marzo 2020

DAY ZETA






Domanda alla casalinga:
“Cosa le viene in mente alla parola: Torta di mele?”
– La casalinga: “Briciole sul pavimento”.








Ultimo giorno di questo eterno mese.
Ufficialmente aperta la stagione dei fanghi drenanti a colazione e della crema snellente a pranzo. 
Tutto sommato ne uscirò bene. 
In ordine potrò aprire:
Un centro estetico. 
Un negozio per parrucchieri.
Un ristorante, a tratti anche stellato. ( A tratti )
Potrei inoltre recensire quasi tutte le serie tv di Netflix e Sky. ( eccetto horror )
Aggiungo anche una cultura in campo elettrodomestici ultimo grido. 
Attualmente ancora superficiale, la cultura elettrodomestica, ma confido entro una quindicina di giorni  di essere riuscita ad  approfondire  anche quei temi più spigolosi, e di tagliarne il traguardo vincente.
Ad oggi il mio sguardo è focalizzato sul miglior aspirapolvere robotico, ma non nego di essere attratta molto anche dagli estrattori multi uso e pentole super grill.
La domanda tuttavia sorge sempre spontanea: ma quale sarà davvero il numero uno degli elettrodomestici?
Non ho ancora risolto l’amletico dubbio. 
Sono purtroppo insabbiata nell’indecisione se spuntarmi le doppie punte davanti a un tutorial o provare la cera brasiliana home Made. 
Spero davvero di dirimere la controversia il più in là possibile, o anche mai. 
Onestamente credevo di meritare Roger Federer come marito e Feliciano Lopez come amante, però. 
Non nascondo che il cuore batta sempre alla vista  anche solo di una pallina da tennis, magari apparsa all’improvviso su Instagram o Facebook, ma se la sorte  vorrà destinarmi alle lezioni di cucina di Barbieri su YouTube o alle ricette di Giallo Zafferano, chi sono io per oppormi?
Qua da Milano è tutto, aspetto con ansia domani, per andare a buttare la spazzatura nei tre cassonetti differenziati in cortile e a due metri di distanza l’uno dall’altro, e come gran finale : fare la lavatrice.
L’ennesima beneamata lavatrice.
Il Signor Elle in questi momenti mi è vicino. 
Russa. 

domenica 29 marzo 2020

Un posto per tutti







Il mondo è un posto pericoloso, 
non a causa di quelli che compiono azioni malvagie 
ma per quelli che osservano senza fare nulla.







In questi giorni ho chiuso spesso gli occhi per ri-immaginare questa libertà tanto anelata. 
Ho tanti posti nel cuore in cui vorrei tornare, in cui ho riso, in cui sono stata io per davvero, in cui sono stata dannatamente felice e soprattutto che sento miei. 
Si narra che prima o poi si ritorni sempre dove si è stati bene e si riprovino i medesimi sentimenti. Saprò aspettare. 
Da un lato mi sento molto fortunata in questo senso perché uno dei miei posti è qui. Mentre scrivo.
E’ un rifugio sicuro e un rilassante fedele. 
Apro la mente ai ricordi e spalanco cancelli per quei sogni più celati. 
Sto anche imparando a convivere con la notte e a volte mi ritrovo ad ascoltare il silenzio assordante della città. 
Poi all’improvviso una sirena. Quasi sicuramente di un’ambulanza.
Ogni giorno, ogni quindici minuti circa ne sento una. È terribile. 
Ma stasera, mentre la musica da voce a Lucio Dalla con  Anna e Marco, che non so se sia la canzone più giusta in questi momenti, anche se del concetto di giustizia ho recentemente molto da dire, desidero affrontare una di quelle tematiche spigolose e poco divertenti. 
Non farà ridere.
Ne ho letti di post sui social, di ogni natura e genere. Ho scoperto che il mondo del web vanta specialistiche in molti campi.
Pochi sulle donne. Molto pochi.
Premetto che non sono una femminista, anzi, ma sono una di quelle donne che quando sente la fierezza nell’enunciare la frase“ amica delle donne” vengo assalita da brividi. 
Di norma chi lo dice non lo è. 
Premesso ciò, a ogni sirena associo l’immagine loro. Dell’incubo di stare in casa con un uomo violento psicologicamente e/o fisicamente H24. 
I cretini con cui ho avuto a che fare- affrontando la problematica- dicono sempre la stessa cosa: aveva solo da andarsene prima! Perché non l’ha denunciato? Evidentemente le andava bene così! Se l’è voluto lei! Sta esagerando! Quella se li sceglie sempre sbagliati! Etc etc..
Ecco queste sono le frasi dei cretini per l’appunto e come tali trattateli. 
La violenza psicologica spesso è ancora più grave di quella fisica. Non puoi provarla e ti porta a dubitare delle scelte prese e di te stessa. 
Non starò a elencare sadicamente le varie sfaccettature di violenza psicologica, basti sapere che esiste ed è molto pericolosa poiché può portare anche a gesti estremi. 
Sono dell’avviso che come sappiamo quanti capelli abbia in testa il figlio della Ferragni, così non sarebbe male avere anche delle basi per aiutare donne in difficoltà.
Le persone non cambiano.
Gli uomini violenti non cambieranno mai. 
La favola della crocerossina che salva il suo uomo che ha tanto sofferto è una menata.
Se un uomo mette le mani addosso lo rifarà e lo rifarà e lo rifarà. 
Se un uomo è privo di empatia non si sveglierà un giorno con l’empatia nel caffè.
Se un uomo inizia a umiliarti lo farà sempre di più. 
Se un uomo ti denigra non si trasformerà in Papa Francesco. 
Se un uomo ti mentirà lo farà per sempre.
Se un uomo dice che non sei abbastanza non lo sarai mai.
Se un uomo ti tradisce abitualmente lo farà ancora.
Potrei continuare all’infinito. Potrei disquisire sulle varie patologie, perché di questo si tratta, che hanno intaccato la personalità. Narcisisti perversi, borderline, overt, covert, etc etc..
Potrei spiegare la motivazione per la quale una donna è attratta da personaggi simili e perché un uomo è diventato un mostro. 
Perché chi l’ha vissuto e ne è uscito potrebbe scrivere saggi (e Freud scansate). 
Per tutte le donne che sono terrorizzate, che piangono, che si sentono soffocare, che non sono a proprio agio, che non vedono la luce, che hanno mille dubbi, che hanno paura, che pensano di essere sbagliate, brutte, grasse, inutili.. ecco per tutte loro: stringete i denti, denunciate, fatevi aiutare. 
Come è iniziato, così finirà. 
C’è un posto felice per tutti, c’è anche per voi. E di una cosa sono certa: non è accanto a un mostro. 



sabato 21 marzo 2020

DAY XXII




Teneteveli stretti i vostri pezzi di ricordi.
Vi capiterà di averne bisogno una notte senza luna, 
quando tutto vi sembrerà inutile e avrete la sensazione di essere davvero su un altro pianeta,
ma per fortuna in una posizione privilegiata per guardare le stelle.

Questi sono i miei. 





Per la cronaca:

- Il signor Elle ha perso a pinnacola.
- Continuo a non dormire.
- Inizierò un corso di Yoga in diretta streaming.
- Sto fantasticando sull’arrivo della spesa dell’esselunga (mercoledì)
- Faccio lavatrici come fossimo un esercito.
- Domani stirerò le camicie del Signor Elle. 
- Il suddetto ignora però non sia cintura nera di stira e ammira.
- Stasera abbiamo finto di essere nella nostra trattoria preferita. 
- Ma perché Conte parla agli italiani così tardi la sera?
- Dovrò andare a farmi vedere da uno bravo. Lo so.